Povero “Pantalone”, costretto sempre a subire ! In questo caso “Pantalone” è il “povero contribuente”, suo malgrado e senza averne colpa alcuna esposto a risarcimenti attraverso le casse municipali, che sono poi le sue stesse “tasche” alias le tasse che ogni buono ed onesto contribuente paga regolarmente …, a causa di deficienze, pecche o inadempienze della macchina comunale, leggi della struttura pubblica locale.

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E’ quanto capita a Venafro (per fortuna in quantità contenuta), dove le defaillance su marciapiedi, piazze e strade, ossia trabocchetti di vario tipo come buche, tratti scivolosi, pavimentazioni lisce come l’olio o altri accidenti del genere, costano ad ignari cittadini/pedoni ferite e conseguenze di genere diverso come distorsioni, slogature, microfratture ect., ed all’ente locale l’esborso di denaro sotto forma di risarcimenti da attingersi dalle casse comunali, ossia dalle tasse dei contribuenti, il citato “Pantalone”.

Fortunatamente, come detto, il fenomeno è limitato, ma resta la gravità di quanto accade in conseguenza dell’imperfetto stato di tanta parte di marciapiedi, strade e piazze della città. In un posto c’è un marciapiede scivoloso e pericolosissimo specie per gli anziani, altrove una profonda buca lasciata al centro di una trafficatissima arteria dopo un intervento pubblico evidentemente non bene eseguito, mentre in altro sito i marciapiedi sono stati da poco rifatti ma con pavimentazioni decisamente lisce e sdrucciolevoli ! Siffatti problemi, aimè, si traducono avvolte -come detto- in gravi incidenti a carico di donne, pensionati e pedoni in genere i quali, dopo cure e convalescenze, si rivolgono ad un avvocato per la richiesta di risarcimento al Comune, che quasi sistematicamente è tenuto a risarcire.

Per dare l’idea dello stato di certe strade, piazze e marciapiedi di Venafro, si pensi che nel recente passato il nostro Comune ha dovuto risarcire non già un pedone bensì un automobilista (!), che in una serata di pioggia era finito con gli pneumatici della propria vettura in una buca stradale tanto profonda da rimetterci il “braccetto”, ossia il supporto meccanico di una delle ruote anteriori. Ed allora, l’ovvia domanda conclusiva : non conviene monitorare e tenere sotto costante controllo l’efficienza di strade, piazze e marciapiedi cittadini evitando conseguenze fisiche alle persone ed esborsi economici all’ente, ossia al “povero Pantalone” ? La logica è per il si. La realtà, avvolte, è cosa diversa … !

di Tonino Atella

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