Conferenza stamani presso l’aula gialla della Provincia di Isernia organizzata da Euridit, con ospite Italo Dossi titolare del marchio “Who’s Who”.
La motivazione dell’incontro è stata dovuta alla manifestazione di interesse del Bresciano di Desenzano del Garda, già palesata in precedenza, con un incontro con le istituzioni regionali, ad intervenire nel rilevare parte degli stabilimenti Ittierre e maestranze, per avviare una produzione tessile a Pettoranello di Molise.
Tutto bene nelle intenzioni, in quanto dalle sue dichiarazioni parrebbe che dal primo anno assumerebbe una cinquantina di ex dipendenti specializzati. Il tutto andrebbe ad unirsi, nel polo tessile alla Missardi S.p.a. che rileverebbe un’altra buona parte degli stabilimenti con la Casini Magliette e Max Company S.p.a. Già diverse volte Massimo Calugi titolare della Missardi è sceso ad Isernia da Pistoia per manifestare le sue buone intenzioni. Si tratterebbe, qualora tutto approdasse nel giusto porto, di aziende non in concorrenza e quindi la coesistenza e la crescita verrebbe assicurata. Le tre aziende non avrebbero difficoltà ad unirsi alla Officine Tessili Italia per consentire l’acquisizione, la gestione, in fitto o l’acquisto di parte degli stabilimenti produttivi della Ittierre.
L’appuntamento di questa mattina, sollecitato da Euridit, non vorremmo che si rivelasse l’ennesimo proclama per giungere ad un nulla di fatto.
Infatti da indiscrezioni che giungono dal palazzo di governo, l’unico piano presentato da Dossi in regione riguarda un piano commerciale per l’acquisizione di un noto brand della moda. Mancherebbe sostanzialmente un piano industriale, come mancherebbero le garanzie dell’imprenditore o non ha fatto ancora intendere quali investimenti vorrebbe destinare alla produzione tessile in Molise. Nella mattinata odierna, L’imprenditore bresciano, ha rilasciato dichiarazioni in merito all’impossibilità di visionare gli stabilimenti, scaricando responsabilità sui vertici regionali, che in questo momento poco possono fare, non avendo voce in capitolo o la gestione degli stessi, in quanto nelle disponibilità del Commissario affidatario dell’amministrazione controllata della Ittierre di Pettoranello Prof. Chimenti. L’unica cosa che l’amministrazione è in grado di fare, è sollecitare il Commissario, nelle more di avere un quadro chiaro e determinato delle intenzioni dell’imprenditore.
In sintesi, parrebbe che la regione sia in attesa di comprendere ancora le intenzioni di Dossi. L’accompagnamento delle imprese non può in questo momento storico, prescindere da chiarezza e fattività, da disponibilità economiche e piani di sviluppo che garantiscano posti di lavoro. Abbiamo avuto nel passato grandi “prenditori” e ora c’è bisogno di grandi imprenditori, per uscire fuori da una crisi senza fine.
Alla luce di queste riflessioni, non era forse meglio affrontare a monte il problema, prima di dar vita alla solita ipervisibilità mediatica senza avere in mano cose concrete?
Reporter One































