(Fonte: il Corriere della Sera)
Troneggia sulla spiaggia deserta. Solitudine invernale. Sotto al cielo azzurro, brilla quel grosso bidone color acciaio. A guardare la foto, sembra un po’ di essere di fronte al monolite di Kubrick: e anche in questo caso è mistero. Proprio non si capisce come il contenitore sia atterrato sulla spiaggia di Termoli, in Molise.
Sta di fatto che la procura della Repubblica di Larino ha aperto un fascicolo per indagare sul ritrovamento del container. Container trovato da podisti. A segnalare la «scoperta» domenica mattina sono stati dei podisti. Il bidone conserva sostanze ritenute pericolose: si tratterebbe di asfaltene, ossia componente molecolare del greggio, che viene usato nella lavorazione delle estrazioni del petrolio. A largo della costa abruzzese e molisana operano più di una piattaforma di ispezione in mare e al momento non si esclude nessuna ipotesi.
L’ispezione della Capitaneria: contenitore vuoto
Qualcuno a Termoli è preoccupato. Il ritrovamento viene messo in relazione con le attività minerarie condotte da tempo nella zona. «Noi l’abbiamo detto e lo ripetiamo. Continuare sulla strada della ricerca petrolifera è una morte annunciata» scrive su facebook, il consigliere comunale del Movimento 5 stelle di Termoli, Nicola Di Michele. Il contenitore era vuoto è stato accertato dopo un’ispezione condotta da Capitaneria di Porto, sindaco, assessore e dirigente del settore Ambiente dell’amministrazione comunale, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale. Resta però da chiarire come e perchè sia finito lì.































