Promesse, propositi, speranze, tutto dissateso. I 15 lavoratori della biblioteca Albino sono rimasti a casa.
Dopo un breve rinnovo di 4 mesi del contratto di lavoro, scaduto ormai lo scorso 31 dicembre, la provincia aveva promesso una proroga per nuovi mesi. Invece dal 1 gennaio i dipendenti sono rimasti con un pugno di mosche in mano. Nulla, se non la delusione.
Due sono le società che si occupano della gestione a cominciare proprio dalla catalogazione e archiviazione e a nessuno delle.due.aziende é stata rinnovata la convenzione.
4 sono i dipendenti provinciali.che in questi giorni tengono aperta la biblioteca, simbolo ormai di battaglie perse per capricci di qualcuno.
La biblioteca negli anni addietro era il luogo della cultura campobassana e molisana con volumi storici e addirittura di oltre frontiera. Quell’odore di muffa, tipico di quei luoghi dove a ricoprire le 4 pareti sono libri, volumi e tomi, oggi lascia respirare un’aria di sconfitta. La cultura non ha peso, non ha importanza in un mondo di materialismo effimero.
Franco Spina, della cgil, che si occupa della situazione.dei 15 precari gioca l’ultima carta. Dialogare con la regione per individuare soluzione concreta e tempestiva.
Carla Ferrante






























