“Dal Molise giungerà un forte appello affinché la sicurezza sismica di scuole ed ospedali, e in generale di tutti gli uffici pubblici, diventi una priorità per un Paese che ancora non ha la piena consapevolezza di quanto elevato sia il rischio sismico cui i cittadini italiani sono quotidianamente esposti”. Lo ha affermato Piero De Pari , Segretario del Consiglio Nazionale dei Geologi .

terremoti big 2

Ed i geologi incontreranno ben 200 ragazzi e bambini delle scuole di Campobasso, San Giuliano di Puglia , Baranello , per una convention, in programma domani , Sabato 17 Gennaio alle ore 10 presso l’Auditorium di Campobasso, ex Palazzo Gil in Via Milano, che si preannuncia come evento nell’evento e con la quale l’Associazione Vittime Universitarie del Sisma de L’Aquila ( AVUS) costituita dai genitori degli studenti “caduti” il 6 Aprile del 2009 , il Consiglio Nazionale dei Geologi ( CNG) , la Fondazione Centro Studi del CNG ,l’ Ordine dei Geologi del Molise , lanceranno il Concorso “AVUS per San Giuliano di Puglia” , patrocinato dal MIUR . Una novità nel panorama italiano perché le scuole faranno rete sul tema della prevenzione . Ci sarà anche Dino Di Renzo , sopravvissuto al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia e futuro geologo.

“Politici, amministratori, tecnici e cittadini comuni sanno che la logica dell’emergenza non è più perseguibile. Bisogna educare i cittadini – ha proseguito De Pari – affinché ciascuno, nell’ambito delle proprie azioni, sia consapevole del rischio cui è esposto. I 27 bambini della scuola elementare e la loro maestra pagarono lo scotto di una politica miope e non rispettosa della natura.

Nella prevenzione del rischio sismico non basta la conoscenza generalizzata delle zone sismogenetiche e delle fasce maggiormente esposte a tale fenomeno, ma è necessario conoscere con precisione maniacale le condizioni puntuali del territorio urbanizzato e di quello di futura urbanizzazione, sotto ogni singolo fabbricato, uscendo da quelle logiche di approssimazione intellettuale che ha portato a scelte scriteriate o a scenari apocalittici.

Nel crollo della scuola di San Giuliano di Puglia infatti, come in parte per la “Casa dello Studente” dell’Aquila, è stato dimostrato che oltre all’effetto diretto del sisma, sono state le condizioni locali del terreno (tecnicamente definiti “effetti di sito”) a portare le strutture al collasso.

La presunta ottimizzazione delle risorse economiche mediante azioni non dettate da logiche di prevenzione e rispetto dell’ambiente fisico, si è rivelata nel lungo periodo disastrosa: i costi degli interventi post evento dal 1944 al 2012 in Italia per terremoti, frane ed alluvioni (Primo rapporto Ance-Cresme) è pari a 242,5 miliardi di € di cui ben il 75% riguarda i terremoti (181 mld di €), mentre per mettere in sicurezza il territorio (piano di sicurezza e manutenzione del territorio del Ministero dell’Ambiente) sarebbero bastati e servirebbero 1.2 miliardi di € all’anno per 20 anni.

In Molise 70% edifici scolastici sismicamente inadeguato

“Il patrimonio edilizio scolastico della regione Molise è, difatti, perfettamente in linea con la media nazionale: circa il 70% degli edifici adibiti a scuole – ha affermato Domenico Angelone , Presidente Geologi Molise – è inadeguato sotto il profilo sismico. Agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del 2015 oggi viene affidato un compito molto complicato che darà i suoi risultati solo tra qualche decennio; quei volti che oggi guardano curiosi il video di un terremoto o di una frana allora apparterranno ad un dirigente, ad un politico o a chi avrà potere di decisione e sceglierà sulla base di una radicata consapevolezza.

Sabato 17 Gennaio , all’Auditorium di Campobasso ci saranno tutti: geologi, studenti, istituzioni.

Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa CNG

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