Dopo le dimissioni del direttore generale di Molise Acque, Sergio di Vico, un altro tsunami si é abbattuto sull’azienda speciale della regione.
Porta la data del 21 gennaio la delibera di giunta numero 27 con cui si da avvio al processo di riorganizzazione del sistema idrico integrato, come dettato dal decreto legge 133 del 12 settembre 2014 che impone alle regioni di uniformarsi entro settembre 2015.
La delibera ha costituito un gruppo di lavoro che dovrà svolgere attività ricognitive e preparatorie per la definizione di un nuovo assetto istituzionale nel comparto del servizio idrico integrato. Dovrà anche effettuare mappatura degli stakeholders, esaminare le modalità per giungere all’affidamento della gestione del servizio idrico integrato eventualmente in house, nel rispetto delle norme comunitarie in materia di concorrenza e del principio di pubblicità dell’acqua bene comune.
I 68 lavoratori peró sono preoccupati, chiedono la revoca della delibera e sono pronti a scendere in piazza. Da scongiurare la perdita dei posti di lavoro e la privatizzazione dell’acqua pubblica.
Intanto l’azienda pubblica della regione in questo ultimo quinquennio non si é fatta mancare assolutamente nulla. Da presidenti silurati a consulenze d’oro, da pranzi di natale a sprechi vari, denunciati, soprattutto dal consigliere Cioccia e, ultimo in ordine temporale la visita delle fiamme gialle che qualche giorno fa ha bussato alle porte della sede di via de Pretis.
Carla Ferrante






























