L’autorità anticorruzione l’abbiamo messa in campo con una battaglia appalto per appalto, casa per casa, ma la sfida alla corruzione passa da un ragionamento culturale e educativo”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, rivolgendosi agli allievi della Scuola Superiore di Polizia a Roma, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’istituto.
Renzi ha replicato alle affermazioni di Rodolfo Sabelli presidente dell’Anm: “Dire che lo Stato da schiaffi ai magistrati e carezze ai corrotti è una frase falsa è ingiusta che fa male. Si può contestare un singolo fatto ma dire quelle cose lì, avendo una responsabilità, è triste”, ha aggiunto.
Sul lavoro il premier scrive sul suo profilio Facebook: Dall’INPS e dai consulenti del lavoro arrivano i primi incoraggianti dati sugli effetti dei nostri interventi per il lavoro. Le cifre andranno confermate e non è il caso di soffermarcisi, quel che mi interessa in questo momento è la direzione in cui ci stiamo muovendo. Le stime parlano di tante nuove assunzioni, ma anche di tante conversioni di lavori precari in contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Passare da un co.co.pro. o da una “falsa” partita Iva ad un contratto di lavoro subordinato vuol dire acquistare certezze e diritti. Parole come ferie, permessi, maternità, indennità di malattia e diritti sindacali sono state per troppo tempo un miraggio per intere generazioni. Se i numeri che leggiamo in queste ore verranno confermati, per la prima volta da vent’anni a questa parte avremo invertito una tendenza che sembrava irreversibile, quella che vedeva il mondo del lavoro diviso in due, con i garantiti da un lato e tutti gli altri fuori. Prendiamo le notizie che arrivano come un incoraggiamento ad andare avanti sulla strada delle riforme, perché stavolta sia davvero #LaVoltaBuona.































