Una giornata di svago come tante altre nella Tunisi turistica nell’escursione quotidiana come da programma della Costa Fascinosa. La Casbah tra botteghe artigianali e tappeti e poi la visita al museo del Bardo a pochi chilometri dalla capitale. Il più antico del mondo arabo e dell’Africa, con i suoi sei dipartimenti che riflettono le tappe archeologiche del Paese: il periodo preistorico, punico, romano, cristiano, arabo-islamico e quello relativo all’archeologia sottomarina. Ed è qui che oggi si è consumata la strage, l’ennesimo attacco terroristico nei confronti di turisti inermi.
Anche dal Molise erano partiti tre giorni fa 8 croceristi, sei boianesi, tra cui madre e figlia scampate per miracolo alla mattanza dell’Isis di oggi. Hanno chiamato i parenti, inviato sms: stiamo bene hanno detto, dopo essere uscite indenne dal museo. A bordo della nave sono rimaste, non approfittando dell’escursione, una mamma e una figlia di Termoli. Erano all’incirca le 12:50 di oggi quando un commando armato ha aperto il fuoco su un pullman di turisti che si accingevano a scendere per visitare il museo. Due dei 5 attentatori si sono rifugiati all’interno della struttura museale sparando all’impazzata sui visitatori. Attimi di panico e di concitazione, mentre si consumava la strage, qualcuno avrebbe aperto una porta posteriore per consentire la fuga verso l’esterno dei visitatori, salvando numerose vite. L’intervento delle teste di cuoio antiterrorismo tunisine è stato provvidenziale. Hanno letteralmente blindato l’area esterna ed interna uccidendo i due terroristi armati e fermando i probabili altri tre che tentavano di darsi alla fuga. Comunque non si è evitata la perdita di numerose vite.
Il bilancio dell’attacco al museo del Bardo rivendicato dall’Isis a Tunisi è di 19 morti, 17 turisti e due terroristi. Lo ha detto il premier tunisino Habib Essid, che ha aggiunto che ci sono anche italiani tra i morti e vittime tedesche, polacche e spagnole. “Le autorità tunisine hanno parlato di vittime di diversa nazionalità, tra cui italiane, ma noi prima di dare numeri vogliamo conferme molto concrete”, ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.
“Due italiani sono tra le vittime dell’attacco al museo del Bardo a Tunisi”: lo twitta Hoda Abdel-Hamid, senior correspondent in inglese di Al Jazeera. Non c’è al momento conferma ufficiale della notizia. La Farnesina sta verificando e non ha al momento conferme. Abdel-Hamid è l’ultimo giornalista ad avere parlato di vittime italiane a Tunisi. Poco prima era stato un suo collega del Financial Times, Borzou Daragahi, a parlare sempre su Twitter, di un italiano morto, riprendendo informazioni che sono circolate per tutto il giorno sui media tunisini.
Otto italiani feriti durante l’attacco. La Farnesina comunica che sono un centinaio i connazionali messi in sicurezza.
Reporter One
































