Non finirà mai l’elenco delle aziende in default in Molise, e non finirà mai il lavoro delle Istituzioni per trovare soluzioni, prima tampone e poi definitive ai problemi dei lavoratori che rischiano la propria occupazione.
Se in queste ore sembrerebbe che l’azienda Avimolise abbia trovato i 600 mila di fideiussione, richiesta come “conditio sine qua non”, regalando un lumicino di speranza, c’è un’altra azienda che rischia di mandare a casa i suoi dipendenti e la cui attività – o meglio – l’andamento della propria azione in Molise, di certo non dipende dalla regione.
La Telecom sembra in agonia economica tanto da decidere di chiudere la sede amministrativa di Campobasso.
A metà Aprile, infatti, è terminato il contratto di solidarietà messo in atto in seguito al piano di ristrutturazione aziendale.
La crisi della Telecom, tutta interna al colosso di telefonia, nasce da lontano, probabilmente per politiche di rilancio sbagliate. Intanto penalizzati i lavoratori.
Dopo il contratto di solidarietà ” sic et sempliciter” si passa con molta probabilità a quelli di solidarietà espansiva.
Ore concitate, dunque, per i lavoatori di Telecom a Campobasso nonostante la sede molisana sembrerebbe ricoprire uno dei ruoli fondamentali per la struttura.
Carla Ferrante






























