Convention annuale del Giovani di Confindustria a Santa Margherita Ligure. Il leader dei Giovani, Marco Gay, ha detto: dobbiamo avere il coraggio di dire che il populismo è la più subdola delle tentazioni e non possiamo farcene scudo e che il sentimento dell’anti-casta, forse, ha fatto il suo tempo, prima di chiedere ai politici di sfruttarci per le idee e non solo per le tasse, spiegando che le imprese vogliono confronto» e sporcarsi le mani, poter esercitare una responsabilità sociale e quindi politica», ma nessun interesse a scendere in campo.

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Secondo Gay, in Italia serve una legge sui partiti, in quanto è necessario che questi si diano una regolata. Inutile girarci intorno: il finanziamento ai partiti è stato uno dei nodi che ha segnato le grandi trasformazioni della nostra Italia. Ci avete fatto riformare le aziende, creato le Srl innovative, fatto fondere le banche, se avrete anche il coraggio di guardare in casa vostra e sarete capaci di “darvi una regolata”, noi saremo pronti a dire che i partiti meritano anche di reggersi sulle gambe del finanziamento pubblico, come avviene in tutta Europa. Per questo, Gay, dopo aver apprezzato l’Italicum, che ci dà finalmente una legge elettorale che favorisce la stabilità, ha detto che adesso è l’ora di completare l’opera, non solo con le riforme costituzionali, ma anche con una legge sui partiti: poche regole chiare sull’ordinamento democratico, controlli della corte dei Conti e, soprattutto, bilanci trasparenti.

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