Il Movimento regionale del Guerriero Sannita condivide le considerazioni fatte di recente dall’On. Aldo Patriciello sullo stato della viabilità e delle infrastrutture molisane.
Il Movimento, al pari di Patriciello, infatti, ritiene che la conformazione geografica del Molise e la sua scarsa densità abitativa costituiscano elementi non trascurabili in un più ampio discorso strategico sulla mobilità regionale. La titubanza dell’On. sull’opportunità o meno di realizzare una metropolitana leggera che, in considerazione dello scarso numero di abitanti del Molise, difficilmente potrà reggere la sfida della sostenibilità e dell’efficienza a lungo termine, non solo è condivisa dal Guerriero Sannita ma, dalle voci che da più parti si levano, dalla stragrande maggioranza del popolo sannita e frentano.
Considerazioni, quelle dell’Onorevole a sostegno della sua tesi, minuziose ed approfondite. Le zone interne della nostra regione, ha affermato infatti, rischierebbero di essere ancor più marginalizzate e tagliate fuori dal circuito della mobilità urbana: una circostanza oltremodo deleteria per il già fragile tessuto economico di quei territori. Più funzionale sarebbe migliorare queste strade, rispetto alla sopracitata metropolitana, tenendo anche presente che esiste una stretta interconnessione tra mancanza di infrastrutture adeguate ed impoverimento demografico. E le zone interessate maggiormente da fenomeni legati all’emigrazione, soprattutto giovanile, sono in effetti quelle maggiormente interessate da assenza di adeguati collegamenti infrastrutturali.
Migliore apparirebbe un ampio rafforzamento della rete stradale molisana per irrobustire i collegamenti tra i vari centri cittadini e fortificare, così, il legame storico, paesaggistico e culturale tra centro e periferia. Salvo che la nostra regione cresca, nei prossimi mesi, ai livelli di Milano, Roma e Torino. In tal caso la metropolitana leggera sarà utile per trasportare, dal centro al nucleo industriale di Campobasso-Boiano e nei centri cittadini, centinaia di migliaia di lavoratori.































