Le cause di questa espressione di fortissimo disagio sono sia il crescente numero di persone in sofferenza economica, dovuto in gran parte dalla mancanza di occupazione più o meno stabile, sia la ridotta offerta di abitazioni a costi compatibili con ciò che sono in grado di spendere moltissime famiglie .E’ desolante che la politica e chi ha una responsabilità di Governo non aggrediscano questo tema con forza.

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– Analisi delle procedure di rilascio di immobili ad uso abitativo in Italia nell’anno 2014

I provvedimenti esecutivi di rilascio di immobili ad uso abitativo emessi nell’anno 2014 ammontano, in totale, a 77.278 di cui:

– 3.433 per necessità del locatore

– 4.830 per finita locazione

– 69.015 per morosità e altra causa

Il quadro della ripartizione territoriale del fenomeno evidenzia che i titoli esecutivi emessi nei soli capoluoghi di provincia, pari a 39.469, costituiscono il 51,1% del totale nazionale.

Nel periodo in esame, le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario sono 150.076 e gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario ammontano a 36.083.

Il raffronto con i dati riferiti all’anno 2013 evidenzia per i provvedimenti di sfratto emessi un incremento in Italia del +5%. Tale incremento risulta più rilevante in Molise (+86,1%), Puglia (+57,9%), Marche (+37,2%), Trentino Alto Adige (+32,2), Sardegna (+23,5%), Liguria (+19,6%) e Abruzzo (+17%). Al contrario una flessione si è registrata in Basilicata (-32,3%), Sicilia (-23,3%), e Emilia Romagna (-11%).

Anche per le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario e per gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario il rapporto con l’anno 2013 fa registrare un incremento, a livello nazionale, rispettivamente del +14,6% e del +13,5%.

Dall’analisi dei dati riferiti ai provvedimenti di sfratto emessi nell’anno 2014 emerge che il maggior numero di questi si concentra in Lombardia con 14.533 provvedimenti (pari al 18,8% del totale nazionale), seguita dal Lazio con 9.648 (pari al 12,5%), dal Piemonte con 8.256 (10,7%), dall’Emilia Romagna con 6.800 (8,8%), dalla Puglia con 6.131 (7,9%), dalla Toscana con 6.117 (7,9%) e dalla Campania con 5.855 (7,6%).

Per quanto concerne le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario la regione che in assoluto presenta il valore più elevato nell’anno 2014 è la Lombardia con 51.891 richieste (pari al 34,6% del totale nazionale); seguono, a distanza, l’Emilia Romagna con 20.750 (13,8%), il Lazio con 13.251 (8,8%) e la Toscana con 12.222 (8,1%).

La regione che presenta il maggior numero di sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario è la Lombardia con 6.640 sfratti eseguiti (pari al 18,4% del totale nazionale), seguita dall’Emilia Romagna (n. 5.472, pari al 15,2%), dal Lazio (n. 3.503, pari al 9,7%), dalla Toscana (n. 3.323, pari al 9,2%), dal Veneto con 2.682 (7,4%), dalla Campania con 2.631 (7,3%) e dal Piemonte con 2.345 (6,5%).

Un peggioramento della situazione si evince dal rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi e il numero delle famiglie residenti in Italia che si attesta, per l’anno 2014, a uno sfratto ogni 334 famiglie a fronte di uno sfratto ogni 351 famiglie nel 2013. Le regioni che nel 2014 presentano il rapporto uno sfratto/famiglie peggiore di quello nazionale sono: Liguria (1/242), Piemonte (1/244), Puglia (1/258), Toscana (1/268), Lazio (1/273), Emilia Romagna (1/293), Valle d’Aosta (1/299), Lombardia (1/302) e Umbria (1/329).

A livello provinciale sono ben 51 le province che presentano il rapporto sfratto/famiglie inferiore a quello nazionale e, di queste, 9 sono province dei grandi comuni. Al primo posto si colloca Barletta-Andria-Trani (uno sfratto ogni 133 famiglie), seguono Prato (1/151), Savona (1/165), Asti (1/172), Monza e della Brianza (1/192) e Bari con uno sfratto ogni 196 famiglie.

1.2 – Analisi delle procedure di rilascio di immobili ad uso abitativo in Italia nel periodo 2005 – 2014

Analizzando le procedure di rilascio di immobili ad uso abitativo nel periodo in esame, si nota che i provvedimenti di sfratto emessi mostrano un andamento più o meno costante dal 2005 al 2007, passando da 45.815 a 43.869; dal 2008 al 2014 si nota, invece, un tendenza all’aumento decisamente più incisiva, (+47,8%).

Gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario mostrano nel 2006 una sensibile diminuzione rispetto al 2005 pari a -13,2%. Dal 2006 al 2014 la tendenza risulta in aumento passando da 22.278 a 36.083 (+62%).
Le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario mostrano, dal 2005 al 2014 una tendenza altalenante con aumenti e diminuzioni più o meno consistenti: +27,2% nel 2008 rispetto al 2007; -16,3% nel 2009 rispetto al 2008; +11,4% nel 2011 rispetto al 2010; +14,6% nel 2014 rispetto al 2013.

Nel lungo periodo il rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi e il numero delle famiglie residenti in Italia mostra un significativo peggioramento passando da uno sfratto ogni 515 famiglie nel 2005 a uno sfratto ogni 334 famiglie nel 2014.

3.1 – Analisi delle procedure di rilascio di immobili ad uso abitativo nelle province dei grandi comuni

I provvedimenti di sfratto emessi, nel corso del 2014 , nelle province di Torino, Milano, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catania, e Palermo sono stati in totale 31.212 (pari al 40,4% del totale nazionale). Le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario – pari, in tali aree, a 63.714 – e gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario – pari a 11.749 – costituiscono, rispettivamente, il 42,5% ed il 32,6% del totale nazionale. Il raffronto con l’anno 2013 evidenzia un lieve aumento dei provvedimenti di sfratto emessi pari al +3,6%; Le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario e gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario mostrano, invece, un più deciso incremento, pari rispettivamente, al +18,5% e al +14,8%.

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