Venafro – L’Edilizia sociale promossa da Confcooperative Molise attraverso la cooperativa Habitat stenta a decollare. Il presidente di Confcooperative Molise Domenico Calleo invia una lettera di sollecito al sindaco, al Vice sindaco e all’Arch. Berardi responsabile del settore urbanistica del comune, al fine di trovare un accordo per concludere l’iter procedurale/autorizzativo al fine di avviare i  lavori. Da mesi a Venafro non si avvia una costruzione, un settore quello edilizio totalmente fermo. Con questa iniziativa si darebbe lavoro almeno ad una trentina di persone per un medio- lungo periodo, ma pubblichiamo integramente la missiva a firma di Calleo:

“Oggetto: Programma costruttivo approvato dalla Conferenza di servizi ai sensi dell’art. 6 L. R. n. 30/2009 s.m. e i. – SCIA (ex DIA) depositata in data 11.06.2015 – Comunicazione
Con la presente la società cooperativa di abitazione a responsabilità limitata HABITAT, facendo seguito ai colloqui intercorsi e alla precedente corrispondenza,
PREMESSO
– che la scrivente cooperativa è stata costituita nello spirito della Legge regionale n. 30/2009 (Piano casa) sulla base del programma “UNA CASA PER TUTTI”, nato nell’ambito di

ADERENTE A CONFCOOPERATIVE

CONFCOOPERATIVE all’indomani della crisi economica e finanziaria che ha colpito l’Italia e in particolare il settore edilizio;
– che tale programma prevede misure di sostegno alle giovani coppie, alle famiglie numerose, agli anziani che vivano condizioni economiche disagiate e che, a seguito della crisi, non riescono a coronare il sogno di avere una casa dove vivere con dignità e serenità;
– che il programma doveva costituire altresì uno stimolo alla stessa economia cittadina, utilizzando il volano del comparto edile che notoriamente è il più generoso in termini di ricaduta e di indotto, nella speranza di rianimare il tessuto produttivo delle PMI locali e di creare nuovi posti di lavoro;
– che in quest’ottica i soci della nostra cooperativa si sono associati al fine di promuovere un progetto di “edilizia convenzionata” (e non housing sociale, come erroneamente inteso);
– che la cooperativa, in persona dei soci, ha dovuto sostenere (e sostiene) costi notevoli di gestione in attesa di poter ritirare il permesso di costruire relativo al programma in oggetto, benché il progetto sia stato approvato in Conferenza di servizi oltre tre anni fa;
TUTTO CIÒ PREMESSO,
la società cooperativa HABITAT ribadisce la propria volontà:
1. di procedere allo scomputo degli oneri di urbanizzazione mediante l’esecuzione in proprio delle opere di urbanizzazione primaria relative al programma costruttivo approvato;
2. in ossequio a quanto stabilito in sede di audizione con la Conferenza dei Capigruppo, di definire in accordo con codesto

ADERENTE A CONFCOOPERATIVE

spett.le Ente taluni criteri di selezione dei soci mediante convenzione come segue:
 reddito massimo ammissibile: Euro 50.000,00;
 età acquirenti coppie giovani: fino a 40 anni;
 possedere, al momento dell’atto notarile, le condizione per l’acquisto “prima casa”;
 divieto di vendita dell’alloggio assegnato per almeno cinque anni;
 superficie netta realizzabile per ciascun alloggio: max 95 mq (così come stabilito dalla Legge 457 sull’edilizia convenzionata).
In fine, anche alla luce delle ns reiterate comunicazioni – cui la presente si aggiunge – tutte nel senso di aderire alle richieste pervenute di volta in volta dall’Ente, attendiamo un sollecito riscontro circa la conclusione del presente iter.
Distinti saluti.”
Il Presidente
Domenico Calleo

Articolo precedenteFondi Interprofessionali: le opportunità per le Pubbliche Amministrazioni. Le novità della Legge Fornero (art. 2, legge n. 92 del 2012)
Articolo successivoCentrali biomasse, udienza al Tar, le Ditte titolari dei permessi si oppongono alle decisioni della Regione