Ferragosto sinonimo di ferie, disimpegno, svaghi e riposo salutare. Non vanno in ferie però le maggiori istanze sociali, quelle cioè che stanno più a cuore alla gente in quanto prioritarie e tali da richiedere soluzioni concrete nel breve. Tra queste si segnalano le sei istanze che Venafro rivolge da tempo al locale Consorzio di Bonifica, sia con consorziati, agricoltori e proprietari terrieri e sia con gente comune d’ambo i sessi a prescindere dalle categorie innanzi citate.

Le riproponiamo in breve perché non cadano nel dimenticatoio ma vengano finalmente affrontate e risolte.

Prima istanza : irrigazione continuativa di tutti i terreni della piana, compresi quelli di Sesto Campano/Roccapipirozzi di recente decisamente assetati -tant’é le proteste dei coltivatori del luogo- per mancanza d’acqua nelle condotte idriche consortili.

Seconda istanza : rimozione e smaltimento delle centinaia di tonnellate di cemento delle canalette per l’irrigazione a scorrimento da decenni in disuso e che rappresentano ostacoli alle coltivazioni e sostanziali pericoli d’inquinamento.

Terza istanza : cancellazione dagli elenchi contributivi dell’ente di coloro che non fruiscono di servizi consortili in quanto le loro proprietà ricadono da anni in aree urbanizzate e come tali non più nelle condizioni di essere classificate come aree agricole.

Quarta istanza : Vendita ai privati, a prezzo contenutissimo, delle “lingue” di terreno all’epoca espropriato per installarvi le canalette a scorrimento, terreni oggi incolti e che potrebbero tornare produttivi se rimosse le canalette e se si stabilisce di venderli ad un prezzo ridotto.

Quinta istanza : pulizia sistematica di canali e fossi di scarico delle acque piovane al fine di prevenire dannose e temibili esondazioni delle acque piovane che scendono dai monti dell’interno, come purtroppo avvenuto ai primi anni ’90 con danni enormi per la proprietà privata e grossi rischi per l’incolumità personale.

Sesta istanza : creazione parallelamente alla strada di bonifica Via S. Ormisda, alias “Strada degli Sportivi” come l’hanno ribattezzata coloro che quotidianamente vi praticano sport all’aperto, e quindi su terreni consortili, di un percorso pedonale sterrato attrezzato per esercizi a corpo libero, panchine ed aree di riposo, percorso lontano dal traffico su gomma e sicuro per fondisti, marciatori, passeggiatori e mezzofondisti d’ambo i sessi. Si, come detto in apertura siamo a ferragosto, chi al mare, chi in montagna, chi alle terme, chi al lago, chi a fiume, chi (forse la maggior parte) … a casa, ma le istanze sociali purtroppo non tramontano mai e perciò è bene ribadirle all’attenzione generale.

 

Tonino Atella

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