Lo denuncia il Codacons, che chiama in causa il combinato Imu e Tasi, tornato al centro dell’attenzione dopo l’annuncio di Matteo Renzi, che ha promesso l’eliminazione delle due tasse a partire dal 2016.

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Dal 2011 al 2014 gli italiani hanno dovuto sborsare 16 miliardi di euro in più a titolo di tasse sulle abitazioni di proprietà – spiega l’associazione – Dai 9 miliardi di euro pagati nel 2011, infatti, le famiglie sono arrivate a versarne in totale 25 miliardi nel 2014, con un incremento del +177%.

“Sul banco degli imputati vi sono l’Imu e la Tasi, che hanno portato non solo ad una forte crescita della tassazione sulla casa, ma anche ad un maggior esborso a carico di chi possiede abitazioni di basso valore – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Ciò ha determinato ripercussioni negative sul valore degli immobili e un vero e proprio crollo delle compravendite sul territorio, diminuite del 27% tra il 2010 e il 2014”.

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