Durante la presentazione della campagna elettorale in favore del referendum costituzionale ieri a Firenze, Matteo Renzi ha detto: “se sei la Toscana puoi andare in Cina per dire vieni in Toscana (…), se sei il Molise non fai campagna turistica all’estero”. Per il premier la promozione turistica fuori dai confini nazionali deve tornare allo Stato centrale e non restare alle regioni. Renzi prende di mira il Molise ispirandosi forse al triste slogan che ci contraddistingue: “Il Molise non esiste”.
Per il bulletto ex partecipante ai telequiz, la nostra regione non dovrebbe promuoversi all’estero. Ricordiamo al premier che i molisani sparsi sul globo sono più di un milione. Abbiamo tutto il diritto di fare campagna turistica all’estero. Senza essere prolissi, il concetto è questo: anche se il turismo è uno dei fenomeni economici in maggiore aumento nel mondo, in Italia è principalmente in Molise cresce più lentamente che in altri Paesi. La nostra regione nonostante i nostri paesaggi, la cultura e il buon cibo, ha perso e sta perdendo una grande risorsa che poteva rappresentare un buona àncora di salvezza.
Con i giusti investimenti, e con uomini e donne competenti, potrebbe rivelarsi un settore su cui puntare per un futuro sostenibile e più roseo. La realtà purtroppo è diversa: chi viene in Molise soggiorna sempre meno a lungo e meno volentieri. Strade dissestate e rete ferroviaria da terzo mondo, sono il nostro biglietto da visita. La vera responsabilità è delle amministrazioni che hanno a cuore soltanto gli interessi personali e che se ne fregano della collettività e di chi rappresentano, senza impegnarsi a valorizzare quel ben di Dio che hanno tra le mani. Alla fine, la responsabilità forse è un po’ di tutti noi che non abbiamo il coraggio di cambiare le cose, o che non sappiamo come fare a trasformare in qualcosa di concreto le nostre ambizioni. Di certo le parole di Matteo Renzi non ci aiutano a migliorare, anzi, sono utili solo a fare altri danni.
Detto ciò, Renzi poteva evitare questa pessima entrata a gamba tesa nei confronti del Molise e dei molisani. Chieda scusa e si vergogni per aver messo in cattiva luce la nostra regione agli occhi del mondo. Le sue parole hanno un peso, non si posso liquidare a semplice battuta. Renzi ha compiuto una gaffe o era in malafede? Se questo è il pensiero del presidente del Consiglio sul Molise, siamo belli che rovinati. Ora vediamo se i molisani si indignano e fanno sentire forte la loro protesta. Questa volta un bel vaffa … il bulletto di Rignano sull’Arno se lo merita tutto.
C.C.






























