E’ una desolazione aggirarsi di sera per il centro storico di Venafro, sulla carta bello ma purtroppo con una realtà assai deprimente : è per lo più vuoto e disabitato, coi pochi residenti che di sera hanno addirittura paura a mettere il naso fuori della porta di casa ! Lo testimonia una signora che vive lungo via Redenzione, salita che dal rione Mercato porta al Colle, il quartiere più a nord della Venafro antica : “Qui più o meno c’è qualche famiglia ad abitarvi, qualche casa risulta occupata e qualcuno si vede ogni tanto in strada -afferma la donna- ma altrove nel centro storico è tutto un deserto, una desolazione unica e preoccupante.

La zona dell’Annunziata, ad esempio, è completamente disabitata e la quasi totalità delle case risultano chiuse. Stesso discorso in tant’altri quartieri del centro storico, purtroppo in prevalenza deserto. La cosa non è affatto piacevole e specie di sera abbiamo addirittura paura a mettere il naso fuori della porta di casa in quanto non c’è nessuno in strada e le vie sono completamente deserte”. A ribadire il concetto, sere addietro, un professionista incamminatosi per la Venafro antica per una passeggiata e per rivedere i quartieri di un tempo : “Ho camminato un’ora e più attraverso i rioni Monache, Cristo, Manganelle, Annunziata, Colle, Mercato e via Plebiscito -spiega l’uomo- senza incontrare persone. E’ desolante, nonché preoccupante e pericoloso.

Capisco le difficoltà e le paure dei pochi residenti”. Una Venafro antica quindi prevalentemente deserta nelle ore serali, con conseguenti preoccupazioni da parte dei pochi residenti. Ancora la gente comune sullo stato del centro storico venafrano dall’imbrunire in poi : “Persistendo la situazione attuale -affermano diversi venafrani- il futuro della Venafro antica purtroppo è segnato, a meno che non s’intervenga in maniera fattiva ed intelligente per riportarvi interessi, attività, economia e persone.

Occorre studiare il sistema perché torni ad essere abitato. Vanno creati i presupposti giusti, incentivando ed agevolando l’insediamento di nuove attività commerciali capaci di riportarvi famiglie e persone. Oggi, obiettivamente, è difficile risiedere nel centro storico venafrano, dove non è rimasto più nulla ! Ed allora ben vengano idee, impegni ed iniziative da parte del Comune affinché il suggestivo e sotto tanti aspetti attraente centro storico riapra a nuova vita, ripopolandosi ed offrendo occasioni di lavoro ai giovani e i giusti motivi per abitarvi alle famiglie che oggi, a ragione, vivono altrove data l’oggettiva impossibilità di farlo nella Venafro antica”.

 

Tonino Atella

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