di Redazione

Sarà la Sala della Costituzione della Provincia di Campobasso a ospitare, martedì 31 marzo 2026 alle ore 17:45, il convegno dal titolo “Il ruolo della fotografia nel raccontare la storia”, un appuntamento dedicato alla forza delle immagini nella narrazione degli eventi storici. L’iniziativa è promossa dal Centro per la fotografia “Vivian Maier” e dall’Associazione Culturale Fotografica “Sei Torri – Tommaso Brasiliano”, con il patrocinio della Provincia di Campobasso e in collaborazione con numerose realtà del territorio e del panorama culturale e civile, tra cui Europe Direct Molise, ANPI, Amnesty International, Casa del Popolo Campobasso, I Grant you refuge, ActiveStills e l’Osservatorio Culturale Enzo Nocera. Il convegno nasce come naturale prosecuzione della mostra “De te fabula narratur – Genocidi di ieri e di oggi”, allestita dal 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, fino al 27 febbraio 2026 presso l’atrio della Provincia. Un percorso espositivo pensato per valorizzare la fotografia come strumento di testimonianza e diffusione di eventi storici di grande rilevanza. Ad aprire i lavori saranno i saluti di Carmela Basile, coordinatrice di Europe Direct Molise, seguiti dall’introduzione di Simone di Niro, presidente del Centro per la fotografia “Vivian Maier”, che guiderà il pubblico nei temi della giornata. Tra gli interventi in programma, quello del fotografo Stefano Porfirio, che presenterà il suo progetto dedicato al campo di sterminio di Auschwitz, spiegando le motivazioni che lo hanno spinto a raccontare uno dei luoghi simbolo della Seconda guerra mondiale. A seguire, lo storico Fabrizio Nocera approfondirà una pagina meno conosciuta della storia locale, ricordando la presenza in Molise, durante il periodo fascista, di campi di reclusione destinati a ebrei, stranieri e oppositori politici. Lo storico militare Antonio Salvatore illustrerà invece il caso “Canadatown”, ricostruito attraverso fotografie rinvenute negli archivi degli eserciti alleati. Gli interventi saranno arricchiti da proiezioni video e letture poetiche curate da Ada Alfieri, mentre le conclusioni saranno affidate a Ilaria Marinelli, rappresentante delle associazioni organizzatrici. Un appuntamento che mette al centro la fotografia non solo come forma artistica, ma come strumento fondamentale di memoria, capace di documentare, denunciare e tramandare la storia, contribuendo a costruire una coscienza collettiva più consapevole.

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