Finalmente l’ufficialità della notizia che da tempo era comunque nell’aria: Paola e Pasquale, “i baraccati” di Venafro, si sono visti assegnare dall’Iacp di Isernia un alloggio popolare di 78 mq. al pian terreno di un immobile di edilizia popolare di via Orazio Flacco, dove appunto esiste un intero rione di alloggi popolari dell’Iacp alla periferia ovest di Venafro !
“Ho ricevuto il decreto di assegnazione da parte del Comune di Venafro -informa via telefono un soddisfattissimo Pasquale- e speriamo io e mia moglie Paola che finalmente la nostra odissea abitativa abbia termine. Ci auguriamo, Paola ed io, di entrare nel nuovo alloggio prima del prossimo Natale, così da iniziare tutt’altra vita. C’è bisogno comunque di espletare ancora alcuni adempimenti, ma cercherò di fare del tutto per prendere possesso dell’alloggio quanto prima, cioè per Natale.
E’ la nostra grande aspirazione. Intanto cogliamo l’occasione per ringraziare quanti ci sono stati vicini in questi quattro anni di vicissitudini e difficoltà abitative, superate da parte nostra con tantissima compostezza nonostante i problemi quotidiani sia per Paola che per il sottoscritto. Grazie ancora a tutti quelli che hanno dimostrato umanità nei nostri confronti !”. E veniamo all’alloggio assegnato dall’Iacp a Paola e Pasquale : trattasi di 78 mq. al civico 47 di via Flacco, composto da cucina, ripostiglio, due camere e bagno.
L’abitazione trovasi al pian terreno di un edificio condominiale e nell’assegnazione si è tenuto conto delle condizioni fisiche di Paola, invalida e cieca civile (ha un occhio spento e l’altro con appena 2 gradi di vista), menomazioni che apportano alla donna un assegno mensile di circa 500 euro, somma con cui la coppia vive. Adesso c’è da arredare l’alloggio. Pasquale e Paola in questi giorni vedranno cosa potranno recuperare dei loro mobili dopo quattro anni di esposizioni alle intemperie ricoperti da teli di fortuna.
Nel frattempo comunque starebbe per partire la macchina della solidarietà dei venafrani per arredare la nuova casa popolare di Paola e Pasquale, consentendo loro un’esistenza più dignitosa e diversa rispetto agli ultimi anni, obiettivamente assai difficili.
Tonino Atella






























