Intanto Cristiano Di Pietro annuncia una nuova interrogazione per chiedere l’immediata chiusura della struttura.

In tempi non sospetti, più precisamente in data 2 febbraio 2012, l’Italia dei Valori interveniva, attraverso un’interrogazione a risposta scritta, indirizzata al presidente della giunta regionale, Michele Iorio e all’assessore ai trasporti Luigi Velardi in merito alla società Aereoporti Molise s.p.a. e all’ipotesi della costruzione di un aereoporto tra i comuni di Cantalupo nel Sannio e San Massimo.

Nell’interrogazione Cristiano Di Pietro chiedeva, in particolare, delucidazioni su costi ed emolumenti sostenuti dalla Regione Molise per tale progetto. 

Contestualmente, in data 21 marzo,  il Presidente dell’Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro, presentava, sullo stesso argomento, un’interpellanza parlamentare al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Corrado Passera, al fine di portarlo a conoscenza delle vicende legate alla società Aereoporti Molise s.p.a. e di chiedere un suo intervento in merito.

Ebbene, a differenza di Iorio e Velardi, il ministro Passera ha inviato, con una nota del 15 giugno u.s., la risposta all’interrogazione del presidente Di Pietro dichiarando che “la proposta di Piano Nazionale degli aereoporti, attualmente all’esame dei competenti uffici ministeriali, salve limitate eccezioni, non prevede l’istituzione di nuovi aereoporti e  – soprattutto – non prevede la realizzazione di un aereoporto in Molise”,  confermando sostanzialmente che, come segnalato da Antonio Di Pietro, un aereoporto in Molise sarebbe inutile, costoso e, pertanto, irrealizzabile.

“Alla luce di tutto ciò – dichiara il consigliere Cristiano Di Pietro – ci chiediamo oggi come sia possibile che dal 1998 esista una società, la Aereoporti Molise s.p.a. che, come dimostra lo stesso ministro, non ha mai prodotto un atto.  Una voragine – continua Di Pietro – che ha inghiottito soldi per arrivare a costare 102 mila euro annui di cui 22.950 sono stati  versati dalla Regione Molise sostenitrice, insieme a Fin Molise,  dei  costi della società, ora, in liquidazione.

Una liquidazione – fa notare l’esponente IdV – per la quale da anni la Regione e la Fin Molise(quindi sempre la Regione) pagano lo stipendio ad un curatore che non ha nulla da liquidare se non se stesso.

Come si può pensare – si chiede Di Pietro – di continuare a pensare di poter mantenere ancora in piedi tale struttura?

Aereoporti, sanità, terremoto… sono tanti gli esempi di spreco, perpetrati negli anni,  che hanno portato il Molise ai risultati di oggi.

L’affaire aereoporto  è stato smascherato grazie all’on. Di Pietro che, con il suo lavoro e il suo impegno fa capire alla gente di chi possa davvero fidarsi.

Ma questa è soltanto la punta dell’iceberg dell’allegra gestione di Iorio e della sua politica da circo equestre.

Con la Aereoporti Molise s.p.a. altri soldi sono stati buttati via per realizzare “il nulla”.

Riproporremo per questo la nostra interrogazione, già presentata lo scorso febbraio  ma drammaticamente attuale. La integreremo però con la richiesta di chiudere immediatamente la struttura mangiasoldi per la costruzione dell’aereoporto in Molise, iniziando, invece, a ragionare seriamente su un discorso di avio superficie che è altra cosa e che, soprattutto, non riguarda Aereoporti Molise S.P.A.

Ricordiamo poi a Iorio e Velardi  – conclude Cristiano Di Pietro – che siamo sempre in attesa di qualche risposta in più sulla metropolitana leggera a Campobasso che, nonostante la sua denominazione, siamo certi,  costituirà un ulteriore peso per le tasche dei cittadini”.

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