“Con sentimenti di profonda gratitudine sentiamo, Santità, la Sua opera e le Sue parole vicine a noi. Dal Suo coraggio e dalla Sua determinazione ad aprire la Chiesa al mondo e alle sue tante diversità, traiamo incitamento per fare dei nostri Comuni un porto sicuro per ogni persona che debba essere accompagnata nel suo cammino.

Perchè – come ci ha insegnato un grande Cardinale di Torino, Michele Pellegrino – “camminare insieme” è la piu’ grande manifestazione di fraternità”. Così il presidente dell’ANCI Piero Fassino, si è rivolto al Santo Padre Francesco, parlando nel corso dell’udienza di sabato scorso in Vaticano dei vertici dell’Associazione e dei sindaci dei 117 capoluoghi di provincia.

Dopo la commemorazione dello storico sindaco di Firenze Giorgio La Pira, il presidente Fassino ha preso la parola per esprimere “gioia e devozione” nel porgere a Francesco “il saluto piu’ affettuoso e partecipe mio personale e di tutti i  Comuni italiani”.
Fassino, nel suo discorso, ha ricordato che “anche i  Comuni vivono i momenti difficili che il tempo di oggi riserva a persone, popoli e nazioni, sottoposti alle tensioni e ai contraccolpi di una crisi che, in un mondo sempre piu’ globale, non conosce frontiere. Una crisi economica profonda, che ha travolto le sicurezze economiche di molti Paesi, costringendoli  a modificare le loro prospettive di sviluppo e a ridisegnare i contorni del loro futuro.

I Comuni, presidi piu’ prossimi ai cittadini e da sempre roccaforti di una coesione urbana e sociale fondamentale per la vita di ogni comunità – ha proseguito Fassino – si trovano così ad operare in uno scenario segnato contemporaneamente da  riduzione di risorse pubbliche e crescente domanda di sostegno e assistenza. E i Sindaci sono oggi i naturali destinatari di ogni richiesta, di ogni ansia, di ogni speranza dei cittadini”.

E in questo contesto “è ai Comuni,  ai Sindaci che li guidano, che i cittadini chiedono certezze per il loro futuro. E nella nostra responsabilità istituzionale noi sentiamo il dovere, morale prima ancora che politico, di operare ogni giorno per dare speranza, fiducia, certezze.  E per questo apprezziamo particolarmente la Sua costante sollecitazione a mettere al centro della politica e delle istituzioni le persone, le loro ansie, le loro speranze.

In questo nostro impegno siamo sostenuti e accompagnati da tante donne e da tanti uomini che con generosità e passione mettono a disposizione della propria comunità  competenze, sapere, passione civile, solidarietà . E voglio qui esprimere  – ha sottolineato Fassino – la gratitudine di tutti noi Sindaci per la preziosa ed insostituibile azione messa in campo ogni giorno  dall’associazionismo cattolico e dalle Parrocchie, la’ dove risiede la capacità antica e sapiente della Chiesa di ascoltare, accogliere, includere. Una presenza costante e viva  che ha radicato e radica sentimenti e valori di fraternità”.

Da parte loro i sindaci restano “animati dalla volontà di lavorare per la nostra gente e le nostre comunità, costituendo voce per quanti non ce l’hanno, risorsa per chi stenta, rappresentanza per chi non ne ha titolo. Promuovendo ed incoraggiando chi vuole scommettere sul proprio talento e soprattutto determinati a batterci perchè le nostre città e i nostri territori sappiano contrastare la crisi valorizzando al meglio le tante energie, risorse e intelligenze di cui l’Italia è ricca. E così  restituire – in primo luogo ai giovani – certezze di lavoro, di progresso, di futuro”.

Il presidente dell’ANCI ha infine annunciato a Papa Francesco che, “in previsione del Suo prossimo viaggio in Terra Santa, l’ANCI ha deciso di donare a nome di Vostra Santità un contributo per un’attrezzatura ospedaliera al Caritas Baby Hospital di Betlemme, che è sostenuto dalla Caritas Italiana e Svizzera che svolge un’opera meritevole per i bambini e le madri del popolo palestinese e di altre fedi religiose”.

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