La decisione di organizzare la manifestazione è stata presa giovedì scorso a Roma nel corso dell’Ufficio di Presidenza Anci, al quale ha partecipato la delegata alle Politiche Comunitarie e Piani di sviluppo, Micaela Fanelli, che ha dato il proprio assenso ad una protesta forte per “salvare le imprese, soprattutto edili. Aderiranno – ha affermato – numerose forze economiche e sociali, che in questi giorni hanno sostenuto in pieno l’appello dell’Anci a sbloccare i pagamenti per salvare l’economia dal dissesto.
Invito i sindaci dei comuni molisani alla manifestazione di Roma. I Comuni – ha aggiunto Fanelli – potrebbero dare una forte spinta alla crescita, tant’è che la nostra decisione va a favore del territorio e a dare ossigeno all’economia, alle famiglie e alle imprese ormai vicine al collasso. Il Patto di stabilità va ridiscusso”.
La necessità infatti è di dare certezze finanziarie soprattutto alle imprese che aspettano da tempo di essere pagate: “Per loro – ha sostenuto la delegata Anci – le risorse che si potrebbero liberare dalle strettoie del Patto, con una ridefinizione dei suoi vincoli e un alleggerimento, rappresentano una linfa vitale necessaria a riavviare il meccanismo di sviluppo e di crescita”.
L’invito, a braccetto con le parole del presidente dell’Anci Graziano Delrio, è rivolto all’attuale governo, che sta trattando in Europa l’allentamento del Patto di stabilità, affinché con un provvedimento d’urgenza autorizzi le amministrazioni locali a sbloccare le risorse necessarie per fare fronte ai propri debiti.
“Le aziende non hanno liquidità – ha sottolineato Fanelli -, e proprio in questa fase il Patto di stabilità mette un freno a tanti lavori, che significa bloccare tante aziende mettendo a serio rischio molti posti di lavoro”.
Va sottolineato che il Patto di stabilità è stato introdotto da recenti provvedimenti legislativi e applicato a partire dal 1 gennaio 2013. Il Patto di stabilità è praticamente ingestibile dai piccoli enti e produce il blocco totale delle attività amministrative, compresa la gestione di fondi precedentemente attribuiti e in corso di spesa.































