Ad oggi – ricorda ancora la Fusco Perrella – sono in terapia presso il Servizio per le Tossicodipendenze (SerT) 280 pazienti per dipendenza da sostanze illegali e 105 per dipendenza alcolica e problemi correlati ad essa (le fasce di età più colpite sono quelle dei 18-30 anni per quello che riguarda le droghe, mentre per alcol la fascia più colpito è quella dei 40-50 anni). Le sostanze più usate risultano essere cannabinoidi, stimolanti quali ecstasy e anfetamine, stupefacenti come il crack ma anche alcol ed eroina nei più giovani.
Un uso, o meglio un abuso, che purtroppo è negli ultimi anni è in costante crescita tra i più giovani. Fenomeni che hanno un impatto profondamente negativo, sia nella sfera che riguarda la salute, sia in quella sociale, come disordini relazionali e problemi economici; oltretutto – ci tiene a rimarcare la Fusco Perrella – le ricerche scientifiche hanno dimostrato come lo sviluppo cerebrale dell’adolescente, di norma, conclude il proprio processo di maturazione intorno ai venti anni e che l’utilizzo di alcol e droghe durante questo periodo determina importanti disturbi nel corretto sviluppo delle funzioni cognitive e dei sistemi neuro biologici destinati al controllo dei comportamenti e a fondamentali sistemi di funzionamento psichico come quello della gratificazione, della memorizzazione, della capacità decisionale e del giudizio; secondo l’Istituto Superiore di Sanità in Italia è “emergenza” alcol per i giovanissimi, poiché fa uso di bevande alcoliche e superalcoliche il 19,5% dei ragazzi under 18; l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) da anni individua nell’abuso di bevande alcoliche un problema prioritario di Sanità Pubblica: gli alti costi sociali, le gravi patologie organiche, le gravi psicopatologie della sfera affettiva e cognitiva, i gravi disturbi del comportamento sociale e sessuale, l’assenteismo sul lavoro ed i frequenti ricoveri ospedalieri, nonché i numerosi e gravi incidenti stradali strettamente connessi all’abuso di alcolici, anche solo occasionale.
Per questo – conclude la Fusco Perrella – ringrazio ancora una volta l’Arma dei carabinieri e le forze dell’ordine in genere per il costante lavoro di controllo sul territorio rivolto soprattutto a contrastare fenomeni che interessano, e la maggior parte delle volte danneggiano, le giovani generazioni”.































