di Tonino Atella 

E’ accaduto in mattinata a Venafro, stando alle testimonianze di quanti hanno vissuto il problema. “A metà mattinata assieme a tant’altri automobilisti -afferma Nicola, un venafrano- ho trovato il passaggio a livello di via S.Ormisda con le sbarre abbassate ed il semaforo rosso. Conseguentemente a decine su entrambi i versi della strada ci siamo fermati in attesa del transito del treno e quindi delle sbarre alzate, del semaforo spento e del via libera per poter proseguire. L’attesa però si è prolungata abbastanza, nessun treno transitava, mentre le vetture ferme in attesa di riprendere la marcia aumentavano considerevolmente di numero in entrambe le direzioni, essendo la strada nevralgica per gli spostamenti nell’abitato cittadino, per accedere in campagna o per entrare a Venafro dalla pianura”. Il prosieguo della testimonianza : “Il tempo passava, il passaggio a livello continuava a restare chiuso con sbarre abbassate e semaforo rosso, non transitava alcun treno e quanti erano in coda in auto prendevano a spazientirsi evidentemente perché avevano impegni immediati irrinunciabili, tanto che più di qualcuno decideva di fare manovra, tornare indietro e bypassare il tratto ferroviario in questione, optando per strade alternative a via S.Ormisda”. Com’è finita la vicenda ? “Nel modo più strano ed impensabile -aggiunge l’interlocutore- che si possa immaginare. Ad un certo punto mentre la coda delle vetture in attesa nei due sensi di marcia era aumentata considerevolmente, e senza che alcun treno transitasse, di colpo le sbarre si sono alzate, mentre il semaforo continuava a restare rosso, ossia col segnale di stop! Tutti noi automobilisti fermi da tempo su Via S. Ormisda siamo rimasti inizialmente interdetti ed indecisi sul da farsi : ossia passare o non passare la linea ferroviaria, date le sbarre alzate ed il semaforo rosso ? Alla fine è prevalsa la decisione di passare, di riprendere la marcia, anche se l’abbiamo fatto tra dubbi e patema d’animo, guardando attentamente a destra e sinistra se per caso arrivasse qualche treno !”. Come si è concluso il tutto ? “Fortunatamente senza problemi o conseguenze di sorta. Nessun treno è transitato nel frangente ed ognuno di noi automobilisti ha ripreso la marcia, lasciando finalmente il passaggio a livello di Via S. Ormisda. Resta comunque la paura, la tensione per la vicenda vissuta, scaturita forse da una eventualeanomalia nel sistema ferroviario nell’abitato venafrano”.

Articolo precedenteArginare la paura e mettere mente, cuore e braccia al servizio del prossimo con intelligenza e lungimiranza affinché al più presto questa pandemia sia un lontano ricordo
Articolo successivoPellegrinaggio e devozione dal Molise alla “Madonna Bruna”, la Vergine di Canneto a Settefrati nel Basso Lazio a confine con la nostra regione