Il 25 maggio si vota per le Europee e dai sondaggi emerge un testa a testa tra i Popolari ed i Socialisti per la conquista del Presidente della Commissione Europea.
Andare a votare a Campobasso e Termoli con candidati sindaci non del PD sarà la stessa cosa ai fini del voto per le Europee, o qualcuno confonde le liste populiste, le forze radicali o i conservatori con Martin Schulz alla guida dell’Unione Europea?
Se in Molise confondiamo fischi per fiaschi vincono i conservatori e si consolidano le politiche di austerità della Merkel contro il lavoro, contro la crescita e contro lo sviluppo. Qualcuno si illude di cambiare lo scenario di Campobasso e Termoli solo con la buona volontà del Sindaco pro-tempore o serve una proposta politica e una visione nazionale ed europea?
Nel nuovo Senato delle Autonomie è la stessa cosa se ci andrà un Sindaco del PD o un esponente di altre formazioni? Attenzione a non confondere i comitati locali, i tatticismi di corto respiro e i posizionamenti individuali con la politica nazionale e con il ruolo del PD.
L’appello forte che rivolgo ai candidati del partito democratico è quello di non rinunciare allo sforzo di fare sintesi per convergere su una sola figura a Campobasso e a Termoli. Meglio una mediazione nel PD che faccia vincere il partito democratico che due sconfitte nei due centri maggiori del Molise. Con un partito democratico marginale all’interno del centrosinistra la coalizione sarebbe più forte?
Pietro Maio































