PROMOTORE DEL CONCORSO: IL CIRCOLO SAN NICANDRO DI VENAFRO
Si è svolta nell’ultimo weekend la cerimonia di premiazione del II° Concorso Letterario Nazionale “L’uomo custode della natura”, promosso dal Circolo San Nicandro ed ospitato presso il Convento dei Frati Minori Cappuccini che custodiscono la Basilica del Patrono d Venafro. Questi premiati : sez A (racconto) – Prezioso Assunta (Venafro/Is) col racconto “La donna custode della natura”, Mancini Tiziana (Farnese/Vt), con “L’autunno profuato della mia terra”, Antonilli Flavia (Roma) con ” Il vento” ; sez B (poesia) – Iagrossi Dante (Caiazzo/Ce) con la poesia “Agonia di una terra”, Viviani Casanova Gina (Levanto/SP) con “La vita è bella”, Gorret Monica (Nus/AO) con “Vincitori e vinti”. Segnalazioni speciali e menzioni di merito assegnate dalla Giuria presieduta dalla prof. Alba Galardi a Pasqualina Di Lullo (Piedimonte Matese/Ce) col racconto “I sereni animali che avvicinano a Dio” e a Santagapita Livia (Venafro/Is) con la poesia “Fiori violacei”. Per le scuole, sez A, segnalazione speciale alla III/A della Scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Pilla” di Venafro per il racconto “Aureo e i suoi fratelli” e menzione di merito allo studente liceale Pascale Michele per il racconto “E quella bellissima rosa blu”; sez B, segnalazione speciale alla V della Primaria del “Pilla” (Venafro) per la poesia “L’uomo e la natura”, nonché l’attestato di partecipazione allo stesso Istituto Scolastico “Pilla”. Sul tema del concorso, le dichiarazioni del presidente, il dirigente scolastico prof. Vincenzina Scarabeo : “Parlare di natura significa affrontare i temi della creazione e dell’evoluzione, addentrandosi nei fondamenti dell’etica e di quella ambientale soprattutto. L’umanità ha la responsabilità di garantire alla natura la sua funzione di sostenere la vita umana e renderla piacevole. L’etica ambientale influenza oggi le politiche ambientali. Auspichiamo una Carta della terra accettata da tutti i popoli, fondata sul principio etico della responsabilità verso tutti il creato e verso le leggi che la governano, che l’uomo può conoscere e non modificare o asservire impunemente”.
Tonino Atella































