“I Venafrani per Venafro” propongono tre pomeriggi nelle piazzette tipiche del centro storico su tematiche e personaggi del presente e del recente passato cittadino.

Venafranità pura, bella e schietta. Sia del tempo presente che del passato recente, dicendo di storie, vicende e personaggi della tradizione popolare, ma anche della storia cittadina più importante. Carrellate interessanti quindi e capaci di coinvolgere ed attrarre l’opinione pubblica. E’ in estrema sintesi quanto si propone la prossima iniziativa de “I Venafrani per Venafro”, libera ed autonoma associazione popolare che si prefigge di divulgare attrattive e positività cittadine perché la gente del posto apprezzi ed altrettanto facciano i forestieri. In tale ottica vanno inquadrati i tre appuntamenti di fine giugno dal titolo “Venafro, terra di ogni bene … “, che altro non sono se non ritrovi pomeridiani di giornate feriali in piazzette tipiche del centro storico per dire ed approfondire argomenti di vario genere, sempre attinenti la venafranità.

Ogni volta ci sarà un espositore ufficiale, fermo restando la possibilità dei presenti di aggiungere ed arricchire l’argomento proposto. Nessuna “cattedra” quindi, ma tutti invitati a dire e profferire. Ed ecco il dettaglio dei tre ritrovi : mercoledì 22 giugno h 18.00, ritrovo sulla piazzetta di Sant’Antuono con l’ing. Paolo Prete che dirà di “Venafro e la Terra di Lavoro” ; venerdì 24 giugno, h 18.00, appuntamento ancora in piazzetta Sant’Antuono (alias piazza Enzo Guarini) con Sandro Barile che intratterrà su “Agrippa, lo storico dell’Antica Roma che amò Venafro”. Chiuderà il ciclo d’incontri lo scrittore Tonino Atella, che mercoledì 29 giugno (h 18.00) sulla piazzetta dell’Annunziata dirà di “Le donne popolane di Venafro, le loro idee e le abitudini nel corso dei tempi”. Ai partecipanti, come scritto, la massima libertà d’intervenire ed aggiungere nel solco della più schietta venafranità, giusto il titolo dell’iniziativa “Venafro, terra di ogni bene”.






























