di Redazione

I Consiglieri Regionali Roberto Gravina e Angelo Primiani, hanno presentato una proposta di legge regionale -contraddistinta con il n. 96 del Registro amministrativo delle iniziative legislative della XIII Legislatura- recante: “Istituzione del Catasto regionale delle aree industriali, produttive, artigianali e commerciali dismesse”. La proposta di legge prevede -come si legge nell’articolato- che la Regione Molise promuova la tutela del territorio, la rigenerazione urbana e lo sviluppo sostenibile mediante il censimento, la mappatura e la classificazione delle aree industriali, produttive, artigianali e commerciali dismesse o sottoutilizzate. A tal fine viene prevista l’istituzione del “Catasto regionale delle aree produttive dismesse o sottoutilizzate”, che costituisce una banca dati pubblica ufficiale e uno strumento di programmazione territoriale e industriale. Il Catasto -si spiega ancora nel testo-, che ha natura esclusivamente conoscitiva e non comporta effetti conformativi della proprietà né vincoli urbanistici diretti, è informatizzato, georeferenziato e accessibile al pubblico nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali e di accesso civico. «Il territorio regionale – scrivono i presentatori nella relazione illustrativa – è caratterizzato dalla presenza diffusa di aree industriali, produttive, artigianali e commerciali dismesse o sottoutilizzate, spesso frutto di processi di deindustrializzazione, riconversione economica, fallimenti aziendali o delocalizzazioni produttive. Ad oggi, non esiste un censimento organico, aggiornato e sistematico di tali siti, né una banca dati unitaria che consenta di conoscere con precisione numero, localizzazione, dimensioni, stato di conservazione, grado di contaminazione e potenzialità di riutilizzo delle aree dismesse. L’assenza di un quadro conoscitivo completo – evidenziano ancora i presentatori- ostacola la programmazione territoriale, la pianificazione di investimenti privati, quella industriale nonché l’efficace utilizzo delle risorse pubbliche, comprese quelle derivanti dai fondi europei e nazionali. In quest’ottica il Catasto si pone principalmente gli obiettivi di: Gli obiettivi principali sono: favorire nuovi insediamenti produttivi e investimenti; valorizzare il patrimonio immobiliare inutilizzato, riducendo il consumo di nuovo suolo e privilegiando il riuso di aree già urbanizzate; orientare in modo efficace l’impiego di risorse pubbliche;  contrastare il degrado ambientale e paesaggistico; prevenire rischi sanitari e di sicurezza;  promuovere la bonifica e la riconversione delle aree compromesse.» L’iniziativa legislativa verrà ora assegnata dal Presidente del Consiglio regionale, Quintino Pallante, alla Commissione consiliare permanente chiamata ad occuparsi della materia che, svolta l’attività istruttoria ed espresso il parere di competenza, la invierà all’esame definitivo dell’Aula.

Articolo precedenteSP 13 per Santa Maria Oliveto: il Comune sollecita interventi urgenti per la sicurezza pubblica
Articolo successivoPNRR, Iorio: «La Regione è in linea con gli obiettivi fissati. Risultato raggiunto»