di Redazione

Il Presidente di Ambiente Basso Molise, Luigi Lucchese, “racconta” il terzo incontro con gli studenti della scuola elementare di Portocannone ed i volontari di Ambiente Basso Molise. «Tre incontri pieni di responsabilità, natura, connessione e digital environmentalists. «Sotto gli occhi attenti dei maestri Simona Bitri e Angelo Perrotta i ragazzi, dopo l’escursione in spiaggia per conoscere il Fratino e, dove la plastica è sempre più invasiva nelle nostre spiagge, i giovani studenti si sono cimentati in laboratori specifici, guidati da Nicola Petrella, il quale ha saputo con entusiasmo e competenza appassionare e coinvolgere anche i maestri, indirizzando le attività in un percorso originale e divertente di divulgazione scientifica. Il laboratorio si è concluso con la consegna di un ricordo simbolico a tutti i partecipanti, lasciando l’entusiasmo di un’esperienza che ha saputo avvicinare i giovani al fascino della mineralogia e delle nuove tecnologie. Nell’ultimo incontro, svoltosi nella scuola di Portocannone, è stato presentato anche il progetto IN.RE.TE, un laboratorio che viene portato nelle scuole dai volontari di ABM, per ricordare un amico amante della natura e del Fratino. Le pietre di Tony, (in ricordo di Tony Vincelli), è stato l’ultimo tassello che ha portato i ragazzi a studiare sia la malacologia che la mineralogia per finire con la realizzazione di collanine e bracciali.  La finalità degli incontri è stata quella di far conoscere più da vicino gli studi ambientali svolti sul territorio a partire dalle tematiche relative alle Scienze della Terra ed ha proposto uno stretto collegamento col territorio e le sue emergenze. L’obiettivo principale è stato quello di cercare di arrestare la perdita di biodiversità e ripristinare una relazione uomo-natura sana e reciprocamente vantaggiosa, secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile. Un vivo ringraziamento alla Dirigente Prof.ssa Immacolata Lamanna sempre aperta ad una maggiore consapevolezza “green” che aiuta, sicuramente, al rispetto dell’altro e che riporta a quel senso di comunità e di cura della casa comune.»

 

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