L’arresto di Antonio Rosati, il subentrante patron della Ittierre, getta sull’opinione pubblica isernina e molisana sgomento e preoccupazione.
In molti si chiedono quale, a questo punto, sarà il futuro dell’azienda tessile di Pettoranello di Molise e delle maestranze che avevano, fino a questa mattina, creduto in una ripresa del comparto tessile e nel futuro lavorativo. I sogni di gloria si sono infranti questo pomeriggio alla divulgazione della nostra notizia, inaspettata, come l’infarto è giunta. Un’accusa pesantissima sulla testa di Rosati, 63 milioni di euro di presunta evasione fiscale contestati dalla Guardia di Finanza di Milano.
Presumibilmente a questo punto, tutto da rifare e da mettere in discussione per gli sviluppi del rilancio Ittierre. Bisognerà puntare su altri nomi, e mentre si metabolizza questa notizia giunta come un fulmine a ciel sereno, c’è chi già si preoccupa di quali possibili soluzioni si possano offrire per rimettere di nuovo in gioco il segmento tessile di Pettoranello.
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