Gli incontri sono stati curati dalla sociologa Anna Morsella e dalla psicologa Daniela Miniello, presso la scuola secondaria di I grado di Pietracatella, nelle classi I e II, a partire dal 30 Novembre.
Per la realizzazione degli incontri, le professioniste hanno potuto contare, come sempre, sulla disponibilità del dirigente scolastico, professoressa Giovanna Fantetti. Al primo incontro è stato somministrato ai ragazzi un questionario di ingresso per valutare le loro informazioni sugli argomenti da affrontare; successivamente, invece, è stato sottoposto agli alunni un questionario finale per verificare da vicino se, dopo l’intervento, avessero acquisito una conoscenza più approfondita in merito agli argomenti trattati.
La metodologia utilizzata è stata quella empatica-partecipativa per coinvolgere il più possibile i ragazzi in modo tale da farli sentire non soggetti passivi ma i veri protagonisti dell’intervento. A tal fine, al termine degli incontri i ragazzi di ciascuna classe divisi per gruppi hanno realizzato diversi cartelloni sviluppando, attraverso la tecnica del disegno e in maniera del tutto originale, i diversi temi affrontati.
A conclusione degli incontri – hanno spiegato le esperte – è stato donato a ciascun ragazzo un segnalibro (un piccolo segno per ricordare il percorso fatto insieme) per premiare la buona volontà e l’entusiasmo nel lavoro. A fine percorso le attività svolte saranno presentate alla scuola, ai genitori e alle comunità di Pietracatella e S. Elia. Questa ultima è una fase fondamentale perché non solo rende i ragazzi protagonisti attivi ma diventa stimolo per nuove sperimentazioni.
Gratificati per i risultati ottenuti i promotori dello Sportello Amico che, al fine di perseguire le finalità per le quali è stato istituito, ha messo in campo con professionalità una serie di iniziative, promosse nelle scuole e sul territorio, per una proficua azione di sensibilizzazione, di prevenzione e di informazione.































