(ANSA) – CAMPOBASSO – “Continueremo a collaborare, come fatto in questi anni, attraverso le parrocchie dove è presente una struttura del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar)”.
Così, all’ANSA, l’arcivescovo di Campobasso-Bojano, Giancarlo Bregantini, sull’appello di Papa Francesco ad accogliere i rifugiati. Poi esprime “gratitudine, stima e ammirazione” per la sua “concretezza, decisionalità e precisione di cammino, veramente mirabili, che sempre ci sorprendono e sorpassano”. In Molise, aggiunge, “abbiamo esempi bellissimi, come quello di Sant’Elia a Pianisi (Campobasso), dove le famiglie di migranti sono veramente integrate” e si sofferma su una bambina di 5 anni che frequenta l’asilo: “parla già tre lingue, quella sua l’afgana, l’inglese che ha imparato in Inghilterra dove è stata due anni, e adesso comincia a parlare l’Italiano”. Monsignor Bregantini ricorda anche l’impegno della Caritas di Campobasso che accoglie, in un ex asilo ceduto in comodato d’uso dal Comune, circa cento immigrati. “Oggi incontro il clero per fare il punto sulla situazione e sull’appello del Papa. Credo sia opportuno che dalle parole del Pontefice esca un concreto modo di rispondere al suo invito. Però – conclude – ci vuole tempo per realizzarlo”.






























