Da un pensionato di Pozzilli, che si dice “incazzatissimo” per quanto capitato ad un componente della propria famiglia, arriva la nota che segue ad attestare, purtroppo, il delicato momento che il SS Rosario di Venafro sta vivendo a seguito di chiusure e soppressioni di unità, reparti e servizi. La testimonianza dell’uomo : “ Giorni addietro mio figlio rimase infortunato a seguito di incidente sul lavoro e si rivolse al SS Rosario per le cure del caso. Nella circostanza gli venne detto di presentarsi l’8 settembre all’ambulatorio di ortopedia per ulteriori controlli. Presentatosi al SS Rosario questa mattina 8 settembre come da accordi, gli è stato detto : “Ma qui non c’è nessuno. Deve andare al Veneziale di Isernia !”. Ovvia la contrarietà di mio figlio e dell’intera famiglia, una volta resici conto che al SS Rosario la mano sinistra non sa quello che fa la destra ! Ovvio che sono incazzatissimo per l’accaduto, ma soprattuttoe preoccupato per le sempre più vistose defaillance della struttura sanitaria venafrana, che confermano il momento particolare che sta vivendo la sanità pubblica molisana”.

 

Tonino Atella

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