In questo momento di forte crisi economica mondiale se i popoli non si impegnano a gestire in modo equo e a condividere i beni primari si corre il rischio di chiudersi nell’individualismo e non ci sarà più pace, solidarietà e sicurezza per nessuno.
L’Associazione Tedeschi da circa nove anni, seguendo l’esempio di Padre Josè, il sacerdote di origine jelsese ucciso in Argentina dagli squadroni paramilitari per la sua attività sacerdotale al servizio degli ultimi della favela di Villa Itatì, porta avanti il ricordo, gli insegnamenti e gli ideali di giustizia, uguaglianza, tolleranza, inclusione e solidarietà.
Gli stessi insegnamenti e ideali che domenica saranno portati lungo il tratturo dalle tante associazioni, organizzazioni e comitati che con l’Associazione Giuseppe Tedeschi hanno aderito alla Marcia per la Pace.






























