Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di Michele Palmiero, presidente dell’Associazione Pro Loco di Campolieto.
Sono in carica da circa un anno e voglio portare a conoscenza i miei compaesani dell’andamento dell’associazione e sulle voci che circolano in paese. Allego alle mie riflessioni un documento per illustrare lo stato delle cose.
Sono stato più volte attaccato a causa della mia elezione a presidente dell’associazione Pro Loco e per la successiva candidatura e vittoria di mia sorella a sindaco di Campolieto. Alcune persone hanno pensato ad una cosa premeditata, ma quando ho scelto di candidarmi alla carica di presidente non potevo mai immaginare che le cose sarebbero andate in questo modo. La mia sola colpa è quella di essere il fratello del Sindaco. Cosa avrei dovuto fare? Cancellarmi all’anagrafe?
Il capogruppo di minoranza del Comune di Campolieto ha parlato di parentopoli, ma i miei ideali e le mie intenzioni erano e sono solo di far rinascere a livello sociale e culturale il mio paese. Di farlo riscoprire grazie alla Pro Loco e un gruppo di amici con la voglia di fare e molto uniti.
Vorrei che tutti capissero una volta per tutte che io e mia sorella abbiamo due compiti distinti e separati. Non c’è motivo di mischiare la politica con la Pro Loco che svolge un ruolo ben definito per la promozione e sviluppo del territorio. E’ ora di mettere la prola fine a tutto questo per ritrovare tranquillità e armonia per il bene del paese. Le polemiche non fanno bene a nessuno e non aiutano a svolgere serenamente il proprio lavoro.
Scrive Palmiero nel documento allegato
Cari amici, soci e compaesani,
Il 2017 è stato un anno molto difficile soprattutto dal punto di vista economico. Abbiamo avuto a che fare con la macchina dello Stato definita con la sigla ‘AAMS’, che ha colpito la nostra e altre Associazioni con una sanzione, ingiusta per la nostra Associazione in quanto la manifestazione interessata ‘La Tombolata’ era finalizzata al solo scopo di raccogliere dei fondi per l’acquisto delle calze della befana per i bambini del nostro Paese, tuttavia non ha comunque rallentato la nostra attività che, viste le difficoltà, anche grazie ad un rinnovato ed entusiastico impegno, ha dato l’opportunità di dare attuazione al programma concordato che ancora una volta ha messo in evidenza il notevole bagaglio di competenze raggiunto dalla Nostra Pro Loco, a conferma i notevoli encomi ricevuti che fanno dell’Associazione un importante punto di riferimento, non solo per il nostro territorio.
In molte occasioni ho sottolineato quanto sia importante il LAVORO DI GRUPPO; è il gruppo che decreta il successo di una Associazione; solo così si cresce e si và avanti. Come già evidenziato il lavoro del gruppo è stata la nostra carta vincente. Proprio per queste ragioni non voglio parlare del singolo: tutto il gruppo, da sempre, ha lavorato in armonia e sinergia e sarebbe quanto mai inopportuno citare solo alcuni, il lavoro è stato tanto e ogni persona con il suo impegno, anche se piccolo, ha reso determinante l’attuazione di un programma si ambizioso ma soprattutto qualificante per il nostro territorio.
La Pro Loco ha bisogno di tutti perciò auspico che il senso di appartenenza e dell’essere Pro Loco di Campolieto qualifichi sempre di più il nostro lavoro. Nella Pro Loco c’è spazio per tutti coloro che vogliono operare nell’interesse comune e con un impegno mirato alla salvaguardia delle attività in atto. Infatti essa, in quanto tale, è una Associazione che vive in simbiosi con il mondo che la circonda, lo sforzo di Tutti deve essere quello di arrivare e conservare il recupero delle nostre tradizioni e la cultura storica di Campolieto.
Nel lavoro sviluppato dai Collaboratori e dai nostri Soci è prevalsa la voglia di stare insieme, per coltivare le nostre varie identità, che fanno la ricchezza e la forza della nostra comunità. Tutto ciò mi permette di guardare con fiducia al futuro e mi stimola a portare avanti il mio mandato di Presidente. Mi permetto e desidero evidenziare come la Nostra Pro Loco è diventata con il tempo una bella realtà, è in modo ASSOLUTO E INDISCUTIBILE, una Associazione che appartiene a Campolieto ed alla Sua Comunità e certamente non APPARTIENE E NON APPARTERRA’ MAI a me o a qualche SINGOLO socio chiunque e comunque si chiami: noi né facciamo solo parte!!!! Tutto ciò che viene fatto è nell’interesse comune e il numero dei Soci, in continuo aumento, testimoniano come la cittadinanza ha fiducia nel nostro operato.
Ben vengano le critiche, esse sono la forma più pura della democrazia, ma attenzione!! Anche chi è criticato ha gli stessi diritti: una volta esposti i propri pensieri la ragione impone che si accettino le decisioni degli altri, anche se diverse dalle nostre!! Cari soci e care socie, ripongo in Voi Tutti una grande fiducia; la nostra è davvero una grande e bella famiglia: Grazie di Cuore a Tutti. Naturalmente il mio ringraziamento è da stendere anche a tutti coloro che hanno contribuito a rendere grande la nostra Associazione. Un ringraziamento va all’Amministrazione Comunale, alla Regione e all’Amministrazione Provinciale. Un grazie di cuore in particolare va alle attività, le aziende e il singolo cittadino che con le loro donazioni hanno contribuito al sostentamento e alla riuscita delle manifestazioni.
A questo punto vorrei parlare delle Pro Loco in generale e sul ruolo che sia l’Ente che il Volontario svolge o dovrebbe svolgere al Suo interno. Anche questo è sicuramente un argomento conosciuto, ma alcune richieste e valutazioni giuntemi in questi giorni da Soci mi hanno fatto riflettere, mi son posto una domanda: Effettivamente si conosce cos’è una Pro Loco e quanto si debba riconoscere ai nostri volontari che sacrificano il Loro tempo e le Loro risorse umane al servizio della cittadinanza? Le Pro Loco sono uno degli attori principali del sistema turistico italiano. Con le proprie attività e i propri servizi hanno contribuito e contribuiscono a dare visibilità alla Nostra Bella Italia.
Con volontà e generosità hanno dato e danno un contributo importante al turismo, al territorio dove operano, alle realtà Locali quali le Aziende e le Cooperative che vi operano, un contributo fatto di tempo e di passione, attraverso l’organizzazione di eventi, l’erogazione di servizi in generale finalizzati al territorio. In una attuale Società fatta di pressapochismo, dove vivere alla giornata è il passatempo nazionale, la necessità e l’esigenza di riscoprire valori e tradizioni diventa fondamentale. Valori come l’onestà, il rispetto umano, l’amore per il proprio territorio, la volontà ed il piacere di dare in modo gratuito e disinteressato, si ha il dovere di rivalutarli, tutto ciò per riemergere da quel grigiore dove la nostra società sembra orientata a scivolare.
Qualcuno potrebbe obiettare: che centra tutto questo? La risposta è molto semplice: non sono questi i valori che animano la Nostra Pro Loco?!?! Sono sicuramente nel Nostro DNA nel DNA dei volontari che operano in esse. Avere il coraggio di vivere all’interno di questa associazione rappresenta uno strano fenomeno sociale, quello di persone che dedicano il loro tempo per il bene del paese e del territorio, del prossimo, della cittadinanza in genere, il tutto per cercare di rendere più umana questa collettività. I nostri Politici ma anche qualche Nostro Concittadino e, aimè, anche qualche Socio continuano a permanere nell’idea che la Pro Loco pensa soltanto ad organizzare pranzi o cene o sagre per favorire l’uno o l’altro e che la promozione del turismo sul territorio sia compito di professionisti non meglio identificati e spesso strapagati, sicuramente poco convinti e poco avvezzi alla disponibilità, tutto il contrario di noi volontari Pro Loco, le ore di lavoro – servizio non andiamo certo a contarle, non abbiamo paura di sporcarci le mani, anche materialmente, non ci ritiriamo in casa quando si fa sera e non andiamo al mare nei week-end se e quando la Pro Loco chiama.
Questo dovrebbero capire i citati Cittadini, i citati, per fortuna pochi, Soci ma soprattutto i citati politici, da quelli che occupano i gradini più bassi, fino a quelli che legiferano a Roma. Devono capire che il dare qualche cosa alle Pro Loco, sia economicamente che come semplificazione burocratica, a guadagnarne non è l’Ente ma la comunità intera. Tuttavia, per valorizzare ancor più questa ricchezza di esperienze e professionalità, bisogna rafforzare le sinergie tra Associazione, Provincia e Regione; bisogna intraprendere costruttivi rapporti con il Comitato UNPLI nei suoi livelli regionale e provinciale, in modo che faccia sentire nei piani alti della politica il prezioso ruolo che le Pro Loco hanno avuto e hanno ancor oggi soprattutto nelle località più piccole ed interne della nostra regione, dove non arriva il turismo dei grandi numeri e dove non si è ancora radicata un’imprenditorialità turistica di sistema. Un rinnovato grazie a Enti pubblici e privati e soprattutto a voi, cari soci. Grazie per la cortese attenzione e Lunga vita alla Pro Loco di Campolieto.
Il Presidente
Michele Palmiero
































