Sono troppi gli allarmi, più o meno gravi, che si sono susseguiti in questi anni sul piano della sicurezza alimentare. Non è tollerabile che possano continuare a verificarsi episodi di questo genere.
A dover rispondere di questa emergenza non sono solo le aziende ed i produttori, ma anche l’Europa, che ha ostacolato un provvedimento già ampiamente condiviso nel nostro Paese, che imponeva, appunto, l’indicazione di origine obbligatoria per i prodotti alimentari.
Se veramente si intende proteggere la salute dei cittadini e garantire loro il sacrosanto diritto ad una corretta informazione circa quello che mangiano, è fondamentale superare interessi particolari di lobby e speculatori, avviando al più presto sistemi di controllo e vigilanza che siano adeguati e tarati in base alla dimensione globale dei mercati.































