“C’è il forte rischio che da giugno i dipendenti delle province non prendano più lo stipendio, visti i tagli della legge di stabilità e i ritardi nel ricollocare gli esuberi derivanti dalla legge Delrio”.
A lanciare l’allarme è il responsabile settori pubblici della Cgil, Michele Gentile. Per il sindacalista il ricollocamento degli esuberi doveva partire da gennaio e “invece è bloccato”, a causa “dell’ inerzia del governo, le lentezze delle regioni e i tagli della legge di stabilità del 2015. Non sono neanche uscite le tabelle di equiparazione”, strumento base per effettuare i trasferimenti dei dipendenti pubblici”.































