Repubblica presenta “Molise. Guida ai sapori e ai piaceri della regione 2017-2018”. La guida che Repubblica dedica al Molise racconta la storia e le storie dedicate ai tratturi, racconta le piazze che fanno da sfondo alla tradizione e al ripetersi nel tempo di riti e occasioni di popolo. Racconta i prodotti e gli itinerari del Molise, parla dei borghi, dei più piccoli che hanno le chiavi per aprire gli scrigni segreti della Regione.
La Guida offre una carrellata di ricette di cuochi che hanno il volto vero di chi è abituato a stare ai fornelli e non davanti alle telecamere, offre uno scenario anche alle antiche ricette della memoria, giocando con la voglia di antico e di genuino che viene soddisfatta dai ricordi di chi ci racconta i vecchi segreti delle cucine e dei piatti molisani. 135 ristoranti, 122 botteghe del gusto, 130 strutture ricettive, 35 caseifici, 31 produttori di olio e vino sono solo alcune delle eccellenze raccolte da La Repubblica nella prima edizione della guida dedicata alla nostra regione.

Ieri a Campobasso c’è stata la presentazione alla Fondazione Molise Cultura. Unitamente alla Regione Molise, anche enti, associazioni e numerose aziende locali hanno scelto di investire in un progetto editoriale che contribuirà a far conoscere l’intero territorio oltre i confini regionali.
Sulla sua pagina Facebook chef Frattura gongola per il risultato straordinario raggiunto e scrive:
“Il Molise che non ti aspetti: stupore e ammirazione negli autori della Guida ai sapori e ai piaceri che Repubblica ha confezionato per la nostra regione. Ci hanno conosciuti da vicino, hanno scoperto le eccellenze e la varietà della nostra tavola e delle nostre cantine e ne hanno fatto un racconto molto bello che ora è disponibile in tutta Italia. Una voce che ci piace perché premia la qualità che ogni giorno e da sempre esprimiamo nel campo del gusto, dalle aziende produttrici di materie prime a quelle della trasformazione per finire ai talenti della ristorazione. Il Molise a tavola merita questa ribalta“.
Se al Molise Repubblica ha dedicato una guida “ai sapori e ai piaceri” il merito è tutto delle nostre eccellenze che hanno saputo far emergere tutte le qualità di questa regione. Gli operatori di settore si sono prodigati con duro lavoro e abnegazione per far apprezzare i nostri gioielli enogastronomici fuori dai confini regionali.
Gli italiani impareranno a conoscere il Molise anche a tavola, grazie alla guida di “Repubblica” che valorizza i prodotti e la cucina molisana. L’arte, il territorio, i tratturi, i borghi, la storia, raccontano e risaltano le bellezze di una terra che ai più è sconosciuta.
La Bit di Milano e Vinitaly avranno avuto anche il merito di darci visibilità, ma poi il lavoro più grande inizia quando si spengono i riflettori. Come ha certificato il rapporto 2016 sul benessere equo e sostenibile dell’Istat nel Molise gli investimenti sul turismo sono stati prossimi allo zero. Ma questa è un’altra storia che sarà oggetto di un prossimo articolo.
Per il governatore ogni occasione è buona per mettersi in mostra e prendersi meriti che non ha. Riposto il cappello da capotreno nell’armadio, ieri è entrato nel ruolo di masterchef durante la presentazione della “guida” a Campobasso. Con i treni gli è andata male, ora ci prova con l’enogastronomia a far salire il suo indice di gradimento sprofondato sottoterra. Auguriamoci che questa volta le cose vadano meglio.
IRB






























