Lo rivela uno studio del Cnr che colloca il Molise tra le regioni maggiormente esposte. “Sono numeri impressionanti che raccontano di un problema drammatico di cui si parla pochissimo”, dice Mauro Centritto del Cnr. “Entro la fine di questo secolo – aggiunge – le previsioni parlano, per il bacino del Mediterraneo, di aumenti delle temperature tra 4 e 6 gradi”.
Il deserto avanza, anche in Italia. Nuovi dati impressionanti e sconcertanti che arrivano dal Centro Nazionale delle Ricerche prevedono infatti un aumento delle temperature superficiali importanti nel corso di questo secolo: si potrebbe arrivare addirittura ad una desertificazione di quasi un quinto del territorio nazionale. A rivelarlo è Mauro Centritto, direttore dell’istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del CNR: “Il rischio di desertificazione in Italia è molto alto. Specie nel Sud”.
Questo sarebbe dovuto principalmente al degrado del suolo per l’eccessivo sfruttamento ad opera dell’uomo. Sicilia, Puglia, Molise e Basilicata le più a rischio Le aree maggiormente a rischio di siccità sono Sicilia, Puglia, Molise e Basilicata a causa dell’aumento delle temperature dai 4°C ai 6°C del bacino del Mediterraneo che provocherà una riduzione delle precipitazioni soprattutto in estate: “il 21% del territorio nazionale è in pericolo. I numeri salgono al 41% al Sud: in Sicilia le aree affette sono addirittura il 70%, in Puglia il 57% e in Molise il 58%”.































