Non certo di mera colpa si può parlare quando un conducente si mette alla guida senza alcuna capacità di controllo ed in questo stato di volontaria alterazione psico-fisica, infrange diverse norme del Codice della Strada, troppo spesso fino, al grave e intollerabile epilogo degli incidenti con morti o feriti.
Nel momento in cui si mette mano al sistema sanzionatorio del Codice della Strada, sarebbe però opportuno accompagnare le disposizioni di favore per i pagamenti immediati, con norme più severe, invece, a carico di chi alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti uccide e ferisce altri utenti della strada; fattispecie che dovrebbe essere inquadrata, senza indugio, nell’alveo dell’omicidio volontario.
La vita è un dono e un diritto – ha concluso Uggè – ed il Ministro Lupi sa che garantirne la salvaguardia è un dovere preciso dello Stato.































