Gentile Presidente, in democrazia, alle minoranze è attribuita la responsabilità di esercitare le funzioni di controllo. Soprattutto in importanti momenti di “giudizio”, come quelli elettorali, è altresì doveroso.
Nella mia nota, esplicito, infatti, con estrema franchezza e chiarezza, che attivo la richiesta di conoscenza di tutta una serie di atti in occasione delle elezioni per il rinnovo delle cariche del Consorzio, per metterli a disposizione affinché i consorziati possano avere contezza completa della situazione prima di esprimersi. Se non ora, quando? Il momento, non è solo voluto, è dovuto!
Relativamente alla documentazione, posso tranquillamente evidenziare che una parte di quella da me richiesta non è presente sul sito o è priva del necessario dettaglio, per comprendere a fondo. Ad esempio, i bilanci risalenti nel tempo. Ma qual è il problema a fornirla? Non voglio pensare ci sia qualcosa da nascondere; sicuramente non è così!
Intanto, una circostanza è certa: oggi dovevano essere deliberate ulteriori assunzioni, che sono state rinviate a dopo le elezioni. Bene! Non sarà merito della nostra azione, ma sicuramente è un rinvio più che opportuno. Non solo perché mancavano degli atti autorizzatori (e ci risulta che siano state fatte molte pressioni affinché arrivassero in tempo), ma perché le assunzioni sarebbero state fatte a 10 giorni dall’appuntamento elettorale. Non so se la mia nota è tempestiva o meno (come dice il Presidente ironizzando!), so che sicuramente lo era l’assunzione di persone a pochi giorni dalle elezioni. Era sicuramente molto molto molto…. tempestiva! E qui davvero serve una dose discreta di necessaria ironia per sorridere! Su una situazione che purtroppo sorridere non fa!
Spero, dunque, che ci verranno inviati anche gli atti del nuovo reclutamento – come la legge prevede – e nel mentre la nostra azione di accensione di un faro sulla gestione consortile proseguirà.
D’altronde la reazione piccata del Presidente a una semplice richiesta di atti, senza alcuna accusa da parte nostra, evidenzia un certo nervosismo. Excusatio non petita, accusatio manifesta? I latini raramente sbagliano! E non sbagliavano sicuramente nel definire regole certe nella gestione delle acque. Già l’editto di Augusto e la “Tavola Acquaria”, conservata proprio al museo di Venafro, che stabilisce le regole d’uso, gestione e controllo delle acque in quei luoghi, ce lo dimostra. Un promemoria che ci ricorda che esistono delle regole e che vanno rispettate. Valeva 20 secoli fa. Vale a maggior ragione oggi.
Campobasso 14 ottobre 2025
Micaela Fanelli

Redazione

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