La soppressione delle Province permetterà di risparmiare due miliardi di euro in due anni.

“Rosario De Matteis incarna al meglio la vecchia classe politica, allergica al cambiamento e interessata alla difesa esclusiva del proprio scranno. In aperta contraddizione con quanto dichiarato a più riprese da esponenti del centro-destra nazionale, continua a negare ogni ipotesi di riforma delle Istituzioni con argomenti deboli e pretestuosi”.

Cristiano Di Pietro replica piccato alle accuse di “populismo e demagogia” mosse nei suoi confronti dal Presidente della Provincia di Campobasso: “Le sue sono dichiarazioni interessate, al limite del pecoreccio. Il Decreto varato in Consiglio dei Ministri svuota le Province di tutti gli attuali poteri in vista dell’abolizione definitiva delle stesse per via Costituzionale.

La trasformazione delle Province in Enti di secondo livello semplifica l’architettura istituzionale, sostituendo agli attuali membri eletti una Unione di sindaci; in pratica, il Consorzio di amministratori auspicato dall’Italia dei Valori. Così si riducono le poltrone, avendo più risorse per i servizi”.

L’iter di soppressione delle Province è ancora lungo, ma “vista la volontà manifesta degli italiani – affonda Di Pietro – mi auguro che De Matteis e Mazzuto la smettano di ostacolare un progetto di riforma atteso da anni, sostenendo il provvedimento per conseguire l’abolizione definitiva degli Enti prima del rinnovo dei 53 Consigli provinciali in programma la prossima primavera.

Toccherà poi alle singole Regioni ricollocare il personale e trasferire gli immobili ai Comuni, conseguendo – conclude Cristiano Di Pietro – un risparmio di due miliardi di euro in due anni”.

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