Da parte nostra – continua il politico di Montenero – abbiamo inteso percorrere ogni ipotesi alternativa e restiamo aperti al confronto con chi avesse idee e proposte utili per superare gli aumenti varati. Abbiamo cercato di modulare l’intervento sull’effettiva capacità contributiva dei singoli, con scaglioni legati al reddito annuo”.
Cresce dello 0,25% l’imponibile Irpef per chi ha entrate tra i 7 e i 15 mila euro; dello 0,50% per chi dichiara tra i 15 e i 28 mila euro; dello 0,90% per redditi tra i 28 e i 55 mila euro; dell’1% per entrate tra i 55 e i 75 mila euro e del 2,10% per redditi sopra i 75 mila euro.
“È con senso di responsabilità e con grande dispiacere che abbiamo approvato questa manovra. Io sento il dovere – conclude Cristiano Di Pietro – di dare una risposta celere a centinaia di imprenditori e dipendenti in difficoltà”.































