di Redazione

Il 29 agosto, a L’Aquila, al Teatro San Filippo filosofi, sociologi, educatori e giovani si confronteranno su perdono, libertà e futuro. Un appuntamento che richiama anche il legame tra Celestino V° e il territorio Pentro

“Il Perdono apre al futuro? I giovani e la libertà di scegliere” è il tema della quarta edizione del Summit nazionale “Il Perdono nutre il Mondo”, in programma sabato 29 agosto alle 16.30 al Teatro San Filippo dell’Aquila, nell’ambito della 732ª Perdonanza Celestiniana e del nuovo Festival delle Risonanze. Filosofi, sociologi, educatori, comunicatori e giovani si confronteranno sul rapporto tra perdono, libertà, responsabilità e futuro. Il percorso sarà sviluppato attraverso tre parole chiave: Comprendere, Perdonare, Scegliere.  Tra i protagonisti Michelangelo Tagliaferri, Diego Fusaro, Davide Simone Cavallo, Alessio Ciocca, Carmina Gallucci, Valeria Pompili e Dario Bolis. Massimo Cacciari interverrà con un contributo video, mentre Francesco Giorgino e Remo Lucchi parteciperanno in collegamento. Il Summit si inserisce nel programma della Perdonanza e richiama inevitabilmente la figura di Pietro da Morrone, Celestino V, al quale è legata la storia della manifestazione aquilana. Un legame che interessa da vicino anche la provincia di Isernia. La figura di Pietro da Morrone è infatti profondamente radicata nella memoria del territorio pentro e molisano. Il 29 agosto 1294, proprio a L’Aquila, Pietro da Morrone venne incoronato papa con il nome di Celestino V. La sua esperienza è rimasta legata alla città soprattutto per la Bolla del Perdono, concessa nel 1294 per la Basilica di Santa Maria di Collemaggio e considerata una significativa anticipazione del Giubileo del 1300. Da qui nasce il filo che collega Isernia, il Molise e L’Aquila: una storia che parte dalle origini e dalla formazione spirituale di Pietro da Morrone e arriva alla Perdonanza, ancora oggi uno degli appuntamenti identitari più importanti della città abruzzese. Il Summit propone di portare questo messaggio nel presente, soprattutto tra le nuove generazioni. La domanda è come affrontare il futuro in una società caratterizzata da grandi possibilità, ma anche da incertezze, pressioni e difficoltà nelle scelte. Il perdono viene quindi proposto non soltanto come valore spirituale, ma come possibilità di trasformazione, capace di aiutare a non rimanere prigionieri delle ferite e degli errori del passato. La scelta del Teatro San Filippo, restituito alla città dopo le ferite del terremoto del 2009, si inserisce bene in questa prospettiva: un luogo segnato dalla storia e dalla rinascita ospita un confronto dedicato proprio al futuro. Il Summit, nato nel 2023 da un’idea di One Group condivisa con L’Aquila Made In, torna così nel cuore della Perdonanza con un appuntamento che mette in dialogo storia e contemporaneità, con particolare attenzione ai giovani.

 

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