Da oggi l’assegno previdenziale sarà pagato il primo del mese per tutti, invalidità e indennità di accompagno comprese.
Il ministro Padoan ha spiegato che il governo sta valutando se una flessibilità in uscita dal lavoro verso la pensione sia sostenibile per le finanze nel lungo termine. “Se troviamo una soluzione -dice- potrebbe essere uno strumento per favorire ulteriormente l’occupazione giovanile”. E proprio per limitare il più possibile l’impatto, nell’immediato, sulla finanza pubblica, si sta ragionando sulle penalizzazioni da introdurre per chi scelga di andare in pensione in anticipo, che potrebbe essere fissata a un tetto massimo di una mensilità ogni anno per chi se ne va a 62 anni, l’età minima su cui comunque tarare la nuova flessibilità.































