In Bangladesh, a Dacca un commando armato ha fatto irruzione in un locale situato in un lussuoso quartiere del centro, Gulshan, non lontano dalla zona diplomatica. Nello scontro a fuoco tra uomini armati e le forze di sicurezza si sono sentite numerose esplosioni.

Alle 3.40 ora italiana, le 7.40 locali, il via all’attacco delle forze speciali al bar-ristorante dove un commando di jihadisti si era barricato con un numero imprecisato di persone. Incerto il bilancio delle vittime e nessuna conferma sulla sorte di sette italiani la cui presenza nel locale era stata confermata daall’ambasciatore Mario Palma.

Dalla Farnesina si apprende che non si hanno notizie dei sette italiani, la cui presenza nel locale è stata confermata dall’ambasciatore italiano a Dacca, Mario Palma. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, riferiscono fonti di Palazzo Chigi, è in costante contatto con l’unità di crisi della Farnesina e i nostri servizi di intelligence. Il premier ha annullato tutti gli impegni e resterà a Palazzo Chigi per seguire gli sviluppi dell’attentato di Dacca.

Lo Stato islamico ha rivendicato l’assalto. La rivendicazione è avvenuta tramite l’agenzia di stampa Amaq legata all’Isis e a riferirlo è Site, un sito di controinformazione. Amaq, secondo quanto riporta la direttrice di Site Rita Katz, afferma che un commando ha “attaccato un ristorante frequentato da stranieri a Dacca, in Bangladesh”.

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