La settimana scorsa ha ricevuto una lettera minatoria con minacce di morte e l’avvertimento di non interessarsi più della sanità privata.  Questa settimana una denuncia, mi sembra, per diffamazione con una richiesta di risarcimento di 385.000 euro da parte della Cattolica. Italo Testa è una persona decisa, intelligente e moralmente integerrimo e corretto. Ha espresso delle opinioni sulla storia della Cattolica, in maniera pacata, riportando suoi pareri ed impressioni. In una normale dialettica si chiede un contraddittorio pubblico per confutare posizioni su cui non si è d’accordo. Ci possono essere opinioni diverse e queste sarebbe giusto confrontarle.

Ed invece no. Si denuncia nel tentativo di intimidire. Prima le minacce di morte anonime e subito dopo la denuncia da parte di una istituzione forte. Quale grado di imbarbarimento ha raggiunto il nostro sistema? Quali interessi sono in gioco per cercare di tenere sotto pressione costante il Presidente del Forum in difesa della sanità pubblica? Del resto noi stiamo solo cercando di difendere un bene comune che vogliono trasformare in una merce su cui lucrare. Mentre si taglia tutto nel pubblico e, senza personale e mezzi, non è più possibile andare avanti, la D’Innocenzo licenzia delibere per concedere 68 milioni di euro alle strutture private convenzionate.

La priorità pare evidente. Saremmo curiosi di sapere cosa viene liquidato con quelle somme. Sarebbe importante avere tutti gli atti che chiariscano come si sono determinati quei debiti, se provengono da contenziosi, se c’è stato da parte della Regione una chiara difesa dall’interesse pubblico. Non dubitiamo della legittimità di quegli atti. Vorremmo solo conoscere la storia dall’inizio ed in tutta la sua evoluzione. Poi vorremmo sapere, viste le disastrose condizioni del servizio pubblico, se la priorità doveva per forza essere quella di soddisfare i privati convenzionati. Noi tutti siamo con Italo Testa e siamo onorati di averlo al nostro fianco. Insieme ci muoviamo nella difesa di un bene comune, se ne ricordino tutti i cittadini di questa Regione. Altri si muovono per interessi differenti….

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