Quest’ultimo elemento permette di aumentare la patrimonializzazione delle imprese e nonostante risulti in un pagamento immediato beneficia fortemente le imprese che hanno voluto questo provvedimento. Al contrario, beneficeranno della riduzione del prelievo le famiglie (per 2,6 miliardi, considerando anche le disposizioni relative alla tassazione immobiliare) e le imprese (per circa 350 milioni, al netto dell’aumento di prelievo per le operazioni volontarie).
Sul costo del lavoro la Legge di Stabilità taglia 2,6 miliardi nel 2014, 2,9 miliardi nel 2015, 3,1 miliardi nel 2016 con aumento delle detrazioni IRPEF e riduzione dei premi e contributi INAIL. In favore delle imprese vanno 1 miliardo nel 2014, 1,2 miliardi nel 2015 e 1,4 miliardi nel 2016.
In favore dei lavoratori vanno oltre 1,5 miliardi nel 2014, 1,7 miliardi nel 2015 e nel 2016. A questo si aggiungono i provvedimenti per rafforzare gli strumenti di garanzia del credito e di patrimonializzazione delle imprese (ACE) che favoriscono il lavoro e la crescita. In totale le tasse scenderanno anno per anno, in percentuale del PIL, dal 44,3% del 2013 al 43,7% nel 2016.































