Questo segnale giunge in un momento di estrema difficoltà di finanziamento, come rilevato più volte dalla stessa Banca d’Italia. In tal modo vengono travisate le finalità del Fondo di facilitare l’accesso al credito alle imprese che più hanno bisogno di un supporto pubblico. L’eliminazione della riserva, invece, favorisce la concentrazione degli impieghi del Fondo a vantaggio di quei soggetti che già possiedono un’autonoma capacità di negoziazione col sistema bancario.
La rapida crescita negli ultimi mesi delle operazioni d’importo più elevato rischia di consumare rapidamente le risorse. “Questa impostazione non è accettabile – conclude Malavasi- e chiedo pertanto al Governo e al Parlamento un rapido cambio di rotta per evitare che, ancora una volta, il 99,4% delle imprese italiane venga penalizzato”.






























