L’Italia è condannata a sanzioni pecuniarie per non avere dato esecuzione a una sentenza della Corte del 2007 che ha constatato l’inadempimento alle direttive sui rifiuti.
Oltre a una somma forfettaria di EUR 40 milioni, la Corte infligge all’Italia, fino al momento in cui avrà dato piena esecuzione alla sentenza del 2007, una penalità di EUR 42,8 mln per ogni semestre di ritardo nell’attuazione delle misure necessarie. Sono 198 le discariche non ancora conformi alla direttiva rifiuti, di cui 14 non conformi alla direttiva rifiuti pericolosi e 2 non conformi alla direttiva discariche di rifiuti. La Corte condanna quindi l’Italia a versare altresì una penalità semestrale a far data da oggi e fino all’esecuzione della sentenza del 2007.































